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Conferenza su Lunardi, Raffanti propone sinergia fra enti per ricordare il pioniere del volo

Raffanti Mandoli Frati 1JPGLa figura di Vincenzo Lunardi, dimenticato eroe dell'aria nato in un ritrovato palazzotto di Lucca, posto alla confluenza fra via Michele Rosi e via dei Fossi dove, nel 2013, grazie al Comune ed all’omonima associazione culturale del Balloon Club, fu collocata una specifica targa, forse riceverà la divulgazione che merita.
Il ventilato proposito è emerso venerdi scorso, durante un interessante conferenza promossa dall’associazione Amici del Melograno nell’aula magna della scuola media di S.Leonardo in Treponzio. Fra il pubblico erano presenti alcuni amministrarori del Comune di Capannori e di Lucca.


L’aeronauta, segretario dell’ambasciatore del Regno di Napoli, il 15 settembre 1784 fu attore di un evento storico: alla presenza del principe di Galles e di almeno 150mila persone, fu il primo uomo a volare su Londra con un pallone ad idrogeno, gas da lui realizzato con sperimentazioni anche cittadine sul Prato del Marchese, vicino Porta San Donato.
Dopo la proiezione del cortometraggio sull’eroe realizzato dal giornalista Massimo Raffanti, grazie al patrocinio del Rotary Club Montecarlo - Piana di Lucca, lo stesso ha svolto una conferenza su Lunardi, aprendo una discussione e suggerendo agli amministratori presenti, la necessità di un maggior sforzi divulgativo.
L’autore del libro su Lunardi (Volare in Mongolfiera) ha poi ceduto il microfono a Angelo Frati e Rita Mandoli, i due ricercatori storici lucchesi che hanno ricostruito l'intera genealogia del casato Lunardi, sfociata poi nella preziosa biografia storica realizzata da Marco Majrani. Raffanti ha poi illustrato al pubblico ed agli amministratori presenti in sala, fra cui si sono notati Matteo Francesconi, Simone Lunardi, capogruppo M5S del consiglio capannorese e Fabio Barsanti di Casapound Lucca se per caso, al di la delle differenti collocazioni politiche e territoriali, fossero disposti a coinvolgere gli enti in progettualità culturali comuni a favore del rilancio della figura Lunardi.
Intervenendo alla discussione Francesconi si è detto disponibile a far conoscere il personaggio, i cui lontani familiari, fra l’altro, avevano una proprietà a Sant'Andrea in Caprile, pur essendo l’eroe nato nella città di Lucca e di madre originaria di Castiglione Garfagnana. A questo punto è intervenuto anche Fabio Barsanti che ha riferito d’essere aperto a qualsiasi sinergia propositiva per divulgare l’aeronauta, come gli altri assi lucchesi dell’aviazione, non solo nelle scuole cittadine ma su tutta Lucca.
Fra le proposte avanzate da Raffanti, fondatore della prima associazione di volo in mongolfiera (www.luccaballoonclub.it) di Lunardi&Lucca la realizzazione di un piccolo museo nei locali comunali di Porta S.Gervasio, l’istituzione di un porto aerostatico al Prato del Marchese, un trofeo aerostatico in costume settecentesco attorno ai prati delle Mura ed una spedizione a Londra. Tema quest’ultimo molto caro al giornalista che, durante la conferenza ha anche mostrato al pubblico una lettera di plauso ricevuta dalla segreteria del principe Carlo per l’attività svolta nel nome di Lunardi.
"Con più amministrazioni interessate – ha concluso Raffanti - si potrebbero ricercare sponsor, organizzando magari i necessari contatti consolari con Londra per giungere ad una serie di manifestazioni celebrative ed inerenti un gemellaggio culturale che, grazie ai media, potrebbe anche promuovere il territorio in cui è nato Lunardi: la sua bella e lontana Lucca, visto che tutt’ora è sepolto a Lisbona".

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