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Mensa e scuolabus Altopascio, appello ai ritardatari

alessandroremaschiPagare tutti per pagare meno. Con il rispolvero di un vecchio slogan, l’amministrazione D’Ambrosio sta procedendo al recupero dei soldi non versati nel periodo 1 ottobre 2017 - 30 giugno 2018 per mensa e trasporto scolastico. Un ammanco di circa 20mila euro e una lista di un centinaio di famiglie altopascesi che non hanno pagato i servizi scolastici di cui hanno usufruito, nonostante le riduzioni e il ricalcolo delle fasce Isee, che permettono a numerosi cittadini di spendere meno.

"Abbiamo mandato in questi giorni una seconda lettera per chiedere ai cittadini che non hanno pagato di versare ciò che devono - spiega l’assessore al bilancio, Alessandro Remaschi - Questo perché 20mila euro sono un bel po’ di soldi, noi abbiamo deciso di supportare il più possibile le famiglie, sostenendo direttamente come ente molte spese, così da gravare meno sulle tasche degli altopascesi, tanto che oggi siamo tra i Comuni con le tasse più basse, soprattutto per quanto riguarda mensa, trasporto e asilo nido. Ma è necessario che le famiglie non rompano questa sorta di patto che si è creato: la nostra scelta è stata fin da subito quella di abbassare le tasse comunali e aumentare i servizi, lasciando invariati i costi e operare, dove possibile, riduzioni e agevolazioni. Tuttavia è fondamentale che siano tutti a contribuire: non pagare un servizio di cui si usufruisce è ingiusto soprattutto nei confronti di chi invece paga regolarmente".
"Voglio inoltre ricordare - prosegue Remaschi - che coloro che si trovano in una situazione di difficoltà possono rivolgersi all’ufficio sociale del Comune. Dall’elenco che noi abbiamo, infatti, risulta che la quasi totalità dei nominativi, fatto salvo due casi, non si è mai presentato all’ufficio sociale. Continueremo con le verifiche e con il recupero dell’evasione, cosa che stiamo già facendo anche per Imu e Tasi, visto che le mancate riscossioni risalgono addirittura al 2012".
Altopascio è uno dei comuni della provincia di Lucca in cui si paga meno per mensa e trasporto scolastico. Idem per la retta dell’asilo nido, inferiore del 20 per cento rispetto alla media regionale. Questo grazie anche alla rivisitazione delle fasce Isee: prima chi non rientrava nella fascia minima pagava direttamente la tariffa piena, indipendentemente dalla propria situazione economica e reddituale. Ora non è più così e l’introduzione di ben 5 scaglioni di spesa in base ad altrettanti redditi Isee consente a molte famiglie di risparmiare in fondo all'anno qualche centinaia di euro. "La scelta - conclude l’assessore a scuola e sociale, Ilaria Sorini - comprende la scuola, ma anche e soprattutto il sociale, il sostegno ai cittadini, l’aiuto concreto alle situazioni di difficoltà. Il comune deve porsi come entità malleabile, capace di rispondere in tempi rapidi alle questioni sollevate dai propri abitanti. Per farlo serve la collaborazione di tutti".
L’ufficio sociale è a disposizione dei cittadini: lunedì e giovedì dalle 8,30 alle 12,30 e il martedì dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 17. O al numero: 0583.216353; 0583.216907.

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