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A Capannori convegno sulle politiche di lotta alla povertà

0001 98Sarà dedicato alle politiche di contrasto alla povertà il convegno La famiglia al centro. Alleanze e buone prassi che si svolgerà giovedì (6 dicembre) al teatro Arté di Capannori a partire dalle 9. L'incontro è promosso dal Comune di Capannori, come ente capofila nell'ambito della Piana di Lucca (Comuni di Lucca, Altopascio, Montecarlo, Villa Basilica, Porcari, Pescaglia) all'interno del progetto Pon inclusione Sia – Rei e vede il patrocinio del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e della Regione Toscana. L'iniziativa mira a mettere in risalto le buone prassi attivate con il progetto Sia-Rei (reddito d'inclusione), ma anche ad evidenziare altri progetti attivati per contrastare la povertà.

"L'obiettivo di questo convegno è molto importante perché è quello di condividere e quindi mettere maggiormente in rete le buone prassi in atto per il contrasto alla povertà che grazie al Sia-Rei oggi vedono una proficua sinergia tra vari soggetti, dalle istituzioni, al terzo settore fino ai servizi sanitari e un coinvolgimento attivo delle famiglie interessate - spiega l'assessore alle politiche sociali Lia Miccichè -. Un nuovo modo di fare welfare che non è puro assistenzialismo, ma che vede la coprogettazione di percorsi condivisi e disegnati sulle esigenze e i bisogni dei nuclei familiari accompagnandoli verso il superamento delle condizioni che portano ad una condizione di povertà e quindi aiutandoli a rendersi autonomi nel gestire le proprie vite".
Nella mattinata, che si aprirà con i saluti del sindaco di Capannori Luca Menesini, dell'assessore alle politiche sociali del Comune di Lucca Lucia Del Chiaro e di Luigi Rossi responsabile di zona del distretto della Piana di Lucca, saranno illustrati gli strumenti di innovazione sociale ideati dalla cabina di regia della Regione Toscana nell'ambito delle azioni di contrasto alla povertà. Per la cabina di regia regionale porteranno il proprio contributo Andrea De Conno di Federsanità Anci Toscana, Dania D'Olivo responsabile ufficio promozione sociale del Comune di Capannori e referente Sia/Rei per la Piana di Lucca, Caterina Tocchini dell'osservatorio sociale della Regione Toscana, Alessandro Salvi dirigente all'innovazione sociale della Regione Toscana e Marina Babboni responsabile del settore servizi per il lavoro di Massa Carrara, Lucca e Pistoia. In programma inoltre una lezione magistrale di Andrea Salvini, professore ordinario di metodologia della ricerca sociale al dipartimento di scienze politiche dell'università di Pisa che parlerà dell'importanza delle reti come metodo di coprogettazione e coprogrammazione. La mattinata si concluderà con gli interventi di Donatella Turri direttrice della Caritas diocesana di Lucca che insieme ai Comuni e gli enti del terzo settore della Piana di Lucca ha co-progettato contesti di solidarietà e servizi di accompagnamento delle famiglie fragili e Laura Bini, presidente dell'Ordine degli assistenti sociali della Regione Toscana che illustrerà il ruolo centrale della famiglia all'interno dell'equipe multidisciplinare nei processi di progettazione. Il convegno sarà moderato da Maria Elisabetta Luporini, dirigente del settore Servizi alla Persona del Comune di Capannori.
I lavori proseguiranno nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, con l'Agorà delle buone prassi, ovvero 8 laboratori incentrati sulle buone prassi realizzate in particolare per il Programma di intervento per la prevenzione dell’istituzionalizzazione che ha come finalità quella di innovare le pratiche di intervento nei confronti delle famiglie cosiddette negligenti al fine di ridurre il rischio di maltrattamento ed il conseguente allontanamento dei bambini dal nucleo familiare d’origine, per il reddito d'inclusione e per la povertà abitativa. I laboratori si terranno in otto sedi diverse nel centro di Capannori. Per quanto riguarda il Comune di Capannori sono state accolte 651 domande per usufruire del Rei. Per 115 di queste è stata attivata l'equipe multidisciplinare che vede la presenza di un educatore, di un assistente sociale, di uno psicologo, di un rappresentante del terzo settore e dei rappresentanti della famiglia per l'attivazione di un progetto personalizzato formulato e condiviso con la famiglia stessa.

Ultima modifica ilMartedì, 04 Dicembre 2018 13:40

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