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Fuoricentro, giovane da vent'anni. Tre giorni di danza e sport per i più piccoli

Fuoricentro, giovane da vent'anni. Tre giorni di danza e sport per i più piccoli

Un entusiasmo che non accenna a diminuire. D'altronde, Fuoricentro è poco più che maggiorenne e di prospettive, davanti a sé, sa vederne ancora molte. Senza perdere la propria identità, fatta di un'attenzione costante alla danza contemporanea e alle influenze che arrivano da tutto il mondo. Venerdì (15 giugno), dalle 9 alle 13, si terrà la prima mattinata aperta per bambini e bambine, ragazze e ragazzi interessati a vivere in prima persona l'offerta che la scuola di via Nottolini a San Concordio propone. L'appuntamento successivo è in programma per martedì (19 giugno), con lo stesso orario. Piccoli assaggi di quella che può diventare una passione grande da coltivare in un ambiente sano: ci sarà spazio per l'acrobatica con Mara e per l'hip hop con Ambra; ma non solo: Elisabetta e Lisa accompagneranno i giovani alla magia del musical. Non mancheranno momenti creativi e di improvvisazione – che, a differenza di quanto si possa credere, richiedono centratura e consapevolezza.

Il tutto senza dimenticare, mai, di divertirsi: per questo verranno organizzate attività di gruppo ricreative all'interno delle due mattinate. E per finire, giovedì 21 giugno a partire dalle 17 ci sarà una grande festa con i genitori. La storia di Fuoricentro è, prima di tutto, una storia di amicizia e determinazione, che fin dal 1997 ha unito i due fondatori, Elisabetta Fiorini e Angelo Biondi. Danza e teatro, nel nome della sperimentazione, della contaminazione di stili e della seria preparazione. Giovani e meno giovani, in vent'anni, si sono formati a Fuoricentro e molti di loro, oggi, hanno fatto della danza, della musica e della recitazione la loro professione. “Tutte le persone hanno un'attitudine – spiega Elisabetta Fiorini, docente di danza – e caratteristiche, fisiche e interiori, che possono essere espresse attraverso la danza. Mi piace pensare che in questo luogo tutti riescano a sentirsi accolti e compresi per quello che possono e vogliono mettere in gioco, trovando ciascuno la propria strada. Ogni individuo è unico e raro – continua l'insegnante – e ha un bagaglio di immaginazione che può, attraverso i giusti strumenti, prendere forma e divenire movimento, figura, ritmo”. Un percorso educativo che, pur stimolando al raggiungimento degli obiettivi, rimane centrato sulla persona e sulla sua sensibilità, senza forzare alcuni passaggi che possono divenire deleteri nell'età dello sviluppo, quando è più facile inciampare in disturbi alimentari a causa di una percezione alterata della propria fisicità. “Le classi dei nostri corsi permettono relazioni strette tra insegnanti e ragazzi – spiega ancora Elisabetta – perché non superano i 10, al massimo 15 partecipanti. Lavoriamo sulle emozioni, vogliamo che i giovani imparino a sentirsi sicuri del proprio corpo e della libertà con la quale possono utilizzarlo. La danza – continua – è movimento creativo e sportivo al tempo stesso che determina lo sviluppo armonico di tutto il corpo perché lavora sulla muscolatura in allungo. Una completezza che nessun'altra disciplina ha e che va di pari passo col lavoro di formazione della personalità artistica (ma non solo) dell'individuo”. Danzare, per Fuoricentro, significa avere parte in causa nel processo di creazione dello spettacolo che si vuole condividere col pubblico. Non si è 'semplici' esecutori di una coreografia ma interpreti del proprio corpo, del ritmo e dello spazio che si occupa. Per informazioni, 0583.580342, 340.8925831 o scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Foto di Michele Rossetti

 

Ultima modifica ilGiovedì, 14 Giugno 2018 10:11

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