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Coniugi muoiono in moto contro un'auto - Foto

di Roberto Salotti
coniugimortiokIl corpo di lei catapultato nello schianto oltre quella Fiat Multipla azzurra, quello di lui sotto la fiancata semidistrutta nell'impatto con la moto Honda. In un attimo finisce sul selciato della via Lodovica a Borgo a Mozzano la vita di due coniugi, intrecciata dall'amore e dalla consuetudine, ma anche dalle tante passioni in comune: la motocicletta e soprattutto la dedizione all'insegnamento. Virgilio Doretti, 68 anni, e la moglie, Fulvia Fava, di 64, entrambi di Castelnuovo Garfagnana, hanno condiviso un'intera esistenza ma è bastato un attimo per cancellare una vita insieme.

Un attimo drammatico, che ha avuto un esito tragico oggi pomeriggio (6 luglio) sulla quella strada maledetta: la Fondovalle, dove i loro corpi coperti dai teli hanno giaciuto per oltre un'ora, per consentire ai soccorritori e agli investigatori di cristallizzare negli atti come la loro tragedia assurda si sia consumata.
coniugidorettiForse un'imprudenza, la velocità, una disattenzione. O forse tutte queste componenti insieme sono alla base del dramma che si è consumato attorno alle 18,10. Marito e moglie - che lasciano una figlia che vive e lavora all'estero - stavano raggiungendo la provincia di Livorno dove trascorrevano un soggiorno e viaggiavano sulla Lodovica in direzione di Lucca, dopo aver lasciato poco prima Castelnuovo. Ma arrivati all'incrocio per via Roma, una Fiat Multipla condotta da una donna del posto e che aveva direzione opposta svolta a sinistra per entrare nel Borgo passando dalla strada che corre sotto il passaggio della ferrovia. Doretti che guidava la Honda se la trova davanti troppo tardi per riuscire a schivarla e piomba con la moglie che siede dietro di lui contro la fiancata destra dell'auto. Il corpo della donna cade in avanti, sul parabrezza e poi finisce qualche metro oltre sull'asfalto. L'impatto sarà mortale per entrambi. Inutile ogni tentativo di rianimare i due coniugi, lei ex insegnante alle elementari di Castelnuovo, lui alle medie del paese.
I primi automobilisti si fermano, non capiscono quasi la tragedia che hanno davanti, sulle prime. Qualcuno chiama il 118. La centrale operativa invia d'urgenza l'ambulanza della vicina Misericordia di Borgo a Mozzano e in ausilio anche quella della Croce Rossa Italiana di Bagni di Lucca. Nel frattempo si leva in volo dall'eliporto anche Pegaso, ma il suo intervento purtroppo non sarà necessario. Marito e moglie sono morti al suolo. I sanitari coprono i loro corpi con un telo. Per un'intera famiglia è una fine.
I carabinieri accorrono con più pattuglie e iniziano tutti i rilievi del caso e avvisano il magistrato di turno, mentre la Lodovica resta a lungo spezzata in due. Le auto da Lucca vengono deviate in via Roma per la Garfagnana e sopra al ponte la strada obbligatoria per raggiungere la città è il Brennero.
Sul luogo della tragedia arriva poi anche il sindaco Patrizio Andreuccetti. Lui per primo è sconvolto per l'accaduto. Cerca anche lui d'informarsi, per capire cosa è successo e scuote la testa. Sa bene che in quel tratto, seppure già urbano, le auto sfrecciano a tutta velocità: “C'è una postazione di autovelox nelle vicinanze e spesso la polizia municipale è presente – commenta -: ma le multe non sono il vero deterrente, è necessario che si capisca che soltanto una guida prudente, al di là dell'episodio di oggi, può evitare tragedie”.
Quella di oggi si è consumata in un istante, come in altri drammatici incidenti, anche gravissimi che si sono verificati non soltanto sulla Lodovica ma anche sul Brennero, alcuni anche dall'esito mortale. La donna alla guida della Fiat è rimasta illesa ma è sconvolta. Disperata per essere rimasta coinvolta in un incidente tanto drammatico.
Resta in primo piano soprattutto il dolore di una famiglia distrutta. I coniugi Doretti erano molto conosciuti a Castelnuovo Garfagnana: davanti alle loro cattedre sono passate generazioni di studenti che ancora li ricordano. Lei faceva la maestra alla scuola elementare del paese, mentre il marito insegnava alle medie. Una vita, la loro, condivisa anche in questo. Gli ex colleghi li ricordano con affetto, descrivendoli come due docenti modello.

 

Ultima modifica ilGiovedì, 07 Luglio 2016 13:55

1 commento

  • Laura da s.lorenzo al mare
    Laura da s.lorenzo al mare Sabato, 30 Luglio 2016 16:17 Link al commento

    Vi conocscevo molto bene eravate due grandi amici in piscina e in mare mi avete aiutato se ero in dificolta in mare mi mancatr troppo

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