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Agente aggredito da un detenuto al San Giorgio

  • Pubblicato in Cronaca

carcereluccaUn altro agente della polizia penitenziaria aggredito da un detenuto all'interno delle mura del carcere San Giorgio. L'episodio risale a sabato scorso (7 aprile) quando l'agente era impegnato a sostare di cella lo straniero. Soltanto l'intervento dei colleghi ha evitato che finisse male. A denunciarlo è Donato Capece, segretario generale del Sappe: “Sabato mattina, un detenuto giudicabile di origini nigeriane, di anni 28, ristretto per lesioni  gravi e resistenza a pubblico ufficiale,  mentre veniva cambiato di cella ha aggredito un Sovrintendente della Polizia Penitenziaria in servizio e solamente grazie al tempestivo degli altri colleghi si è evitato il peggio. Parliamo di un detenuto che già in passato si è reso responsabile di aggressione al personale di Polizia Penitenziaria, che ha evidentemente problemi psichiatri ma che tuttora non viene trasferito in una struttura idonea. Per altro, a Lucca sono diversi i detenuti con problemi psichiatrici che la Polizia Penitenziaria deve gestire. Quello di Lucca è davvero un carcere dimenticato dalle istituzioni regionali e nazionali: 104 detenuti presenti, mentre la capienza è di  65. Un solo ispettore di polizia penitenziaria in servizio e tre sovrintendenti al servizio a turno. I delicati turni di sorveglianza generale del carcere vengono affidati ad assistente capo, dandolo cioè loro compiti organizzativi che assolvono al meglio ma che non sono di loro competenza. I servizi si articolano su tre turni giornalieri per mancanza di personale per la scellerata legge Madia che ha azzerato le reali necessità del reparto di polizia penitenziaria del carcere di Lucca. Una vergogna”.

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Pestaggio in carcere, Sappe chiede incontro a prefetto

  • Pubblicato in Cronaca

carcereluccainternoPestaggio nel carcere di Lucca. E' successo ieri mattina (18 gennaio) intorno alle 9. A raccontarlo è Pasquale Salemme, segretario nazionale per la Toscana del Sappe: “Ieri mattina, intorno alle 9, un detenuto di origini nigeriane di 28 anni, arrestato il 17 gennaio per violazione legge stupefacenti, è stato pestato nelle scale della terza sezione da altri detenuti. L’uomo è stato ricoverato all'ospedale di Lucca per le varie ferite riportate nell'aggressione. Il carcere di Lucca si evidenzia ancora una volta per episodi di violenza: purtroppo, molti detenuti che ci assegnano hanno dei seri problemi psichiatrici. La polizia penitenziaria fa il massimo per garantire quanto stabilito dalla normativa vigente, ma molte volte mancano le unità per un controllo più attivo: i turni di otto ore e l'organico carente aggravano la situazione. Siamo sotto organico: i sottufficiali della polizia penitenziaria mancanti giornalmente vengono sostituiti dagli assistenti capo, costretti ad assumersi responsabilità consistenti. Oggi a malapena si riesce a garantire il turno su tre quadranti , e sono a rischio gli accordi sui diritti di tutto il personale di polizia penitenziaria: chiederemo incontro al prefetto di Lucca”.

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Aggredito in carcere agente di polizia penitenziaria

  • Pubblicato in Cronaca

carcereluccainternoNuova aggressione ai danni di un agente penitenziario ieri (18 ottobre) a Lucca. A denunciare l'episodio è il Sindacato autonomo di polizia penitenziaria Sappe.
“Ieri un detenuto italiano - denuncia Pasquale Salemme, segretario per la Toscana del sindacato - subito dopo aver conferito con il comandante, nell’uscire dall’ufficio ha prima tentato di aggredire l’agente di servizio ai cancelli e poi ha aggredito un altro agente colpendolo con un pugno al volo. Questa si aggiunge alle altre aggressioni subite dai colleghi qualche settimana fa e la cosa grave è che nessun provvedimento viene preso contro questi delinquenti che usano violenza: i responsabili di altri episodi di aggressione ad agenti, per dire, anziché essere trasferiti sono ancora qui, e si fanno quasi vanto di non aver avuto alcuna punizione per quel che di grave hanno fatto. Queste tensioni sfiancano il personale di polizia penitenziaria che ha già prossi problemi operativi, a cominciare dal sopperire alle problematiche del nucleo traduzioni di Pisa con le unità del servizio a turno, alla mancanza di sovrintendenti ed ispettori, alla non rispondenza della tabella organica degli agenti tra previsti ed effettivamente in servizio. Basta. Servono provvedimenti certi e concreti".

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