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Minacce e offese al prof, salgono a 7 gli indagati

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Schermata 2018 04 18 a 11.30.05Sono sette gli studenti iscritti nel registro degli indagati dalla procura dei minori di Firenze che ha aperto un'inchiesta sull'episodio del prof minacciato e insultato dagli alunni all'Itc Carrara e filmato in 4 video poi diffusi in rete. Il numero degli indagati, tuttavia, potrebbe ancora crescere e in particolare ad uno degli studenti potrebbe anche essere contestato il tentato furto dell'Ipad, il registro elettronico di classe che in una delle riprese incriminate tenta di strappare dalle mani dal docente di italiano e storia.

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Video choc al Carrara, il prof minacciato sentito dagli inquirenti

  • Pubblicato in Cronaca

Schermata 2018 04 18 a 11.30.05Ha dovuto rivivere quei lunghi minuti in cui i suoi stessi studenti lo stavano umiliando e insultando. Un professore sconvolto che si è dovuto sedere davanti agli inquirenti per raccontare cosa era accaduto quella mattina, per capire il contesto in cui si sono consumate tanta sfrontatezza e violenza, verbale, psicologica e a tratti anche fisica. Gli autori sono ragazzini di 15 anni, maschi ma anche qualche femmina. Se non partecipano, riprendono o sghignazzano contro l'insegnante di italiano e storia, un docente di 64 anni, lucchese, che stamani (19 aprile) è stato ascoltato come persona informata dei fatti negli uffici della polizia giudiziaria, delegata degli accertamenti dalla procura dei minori di Firenze dove sono stati trasmessi i primi atti dell'inchiesta in cui figurano indagati 4 studenti dell'Itc Carrara. La loro posizione si sarebbe aggravata, perché secondo gli inquirenti era convinti che, in quella circostanza, il professore non avrebbe reagito, come sarebbe accaduto in altre occasioni.

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Donne aggredite in auto, denunciato un 37enne

  • Pubblicato in Cronaca

confquestRestano senza un movente le aggressioni a due donne, colpite con pugni e schiaffi mentre attendevano ferme nell'auto a finestrino abbassato. Ha, però, un nome e un volto il loro aggressore, individuato dalla polizia al termine di un'indagine vecchia maniera. A mettere sulla buona strada gli investigatori della squadra mobile di Silvia Cascino e delle volanti, dirette da Fabio Scalisi, un giovane straniero che aveva assistito alla prima aggressione avvenuta a San Concordio la mattina dell'11 aprile scorso e che si è fatto vivo con la questura. La descrizione combacia con quella fornita dalla prima vittima ma anche dall'ultima donna presa di mira invece lunedì scorso (16 aprile) nel quartiere di Sant'Anna (Leggi).

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