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Stipendi in ritardo, sciopero delle pulizie in Comune

donne puliziaLunedì prossimo (17 settembre) sarà sciopero delle donne delle pulizie al Comune di Capannori, il motivo è il ritardo e parzialità dei pagamenti da parte dell’azienda.

"La ditta è la Iss di Padova - spiega Massimiliano Bindocci di Uiltrasporti - che si è aggiudicata l’appalto delle pulizie del Comune di Capannori ed altri servizi già da qualche anno, ma un paio di anni fa sono cominciati i problemi. La ditta era rimasta indietro con il pagamento degli stipendi di diversi mesi, ma con una continua pressione sindacale si era rimessa in pari, ora da qualche mese sono ricominciati i problemi. Infatti lo stipendio viene pagato ormai con circa un mese di ritardo rispetto a quanto prevede il contratto nazionale e questo accade sempre dopo ripetute sollecitazioni, inoltre questo mese non sono stati pagati gli straordinari". Per questo nella assemblea con le addette che Bindocci come Uiltrasporti ha tenuto giovedì scorso (13 settembre) è stato proclamato sciopero proprio per lunedì prossimo: saranno esclusi dalla dichiarazione di sciopero i servizi essenziali (asilo ecc) per evitare di incorrere nella procedura di raffreddamento e poter dare un segnale immediato e forte.
"Tutte le addette - spiega Bindocci - hanno votato questa decisione e tutte aderiranno. Dopo la dichiarazione di sciopero l’azienda ha subito pagato la mensilità di luglio, ma non gli straordinari. Lo sciopero dunque è per questo problema del reiterato ritardo, che fa capire una mancanza di rispetto verso queste operaie. In fondo il lavoro è un rapporto contrattuale e se si vuole che si lavori bene e precisi si deve anche pagare puntuali è totalmente, per questo lo sciopero si farà comunque anche se lo stipendio di luglio è stato pagato. Il Comune, sia dirigenza che amministrazione, si è reso subito disponibile a dare tutte le informazioni del caso, ed ha fatto piacere la solidarietà che il sindaco ha espresso pubblicamente. Si tratta infatti di rispetto del lavoro e delle persone e su questi principi non si tratta, ormai con il ricatto occupazionale figlio della crisi molti accettano di lavorare a tutte e condizioni, il ruolo del sindacato serio è proprio questo, partire dalle categorie più deboli e pretendere il rispetto senza lasciare sole le persone".

Ultima modifica ilDomenica, 16 Settembre 2018 09:17

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