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“Una bufala ci seppellirà”, medici contro le fake news

odmfakenewsChi di voi, anche solo dopo un leggero dolorino, non è mai andato a controllare i sintomi sui motori di ricerca? Attenzione però, perché da una semplice e apparentemente banale curiosità possiamo essere inghiottiti da un nemico che oggi purtroppo sembra quasi impossibile da sconfiggere: quello delle bufale. Tra le tante malattie dei nostri tempi, infatti, quella delle fake news e dei falsi professionisti sono forse tra quelle più dolorose e facilmente trasmissibili e, oltre a danneggiare chi li segue, può comportare numerosi e gravissimi altri rischi. Navigando sul web, pensate, si leggono addirittura rimedi straordinari per sconfiggere il cancro a base di semplice succo di limone, per non parlare dell’autismo che, sempre secondo alcuni, parrebbe essere trasmesso dalla somministrazione dei vaccini. Notizie folli ma comunque condivise da milioni di persone che finiscono addirittura per sembrare scientificamente vere e ben argomentate, ostacolando non solo la professione dei medici ma il mondo intero.


manifesto1odmPer questo, questa mattina (10 ottobre) dopo l’importante convegno dello scorso anno dedicato proprio alle difficoltà causate da questi bizzarri luminari nella sede dell’ordine dei medici di Lucca è stata presentata la nuova campagna contro le false notizie che si terrà dal 15 al 30 ottobre. Una campagna forte dal titolo Una bufala ci seppellirà che interesserà diverse zone della nostra provincia – tra cui Lucca, Castelnuovo Garfagnana, Viareggio e Lido di Camaiore – e che vedrà protagonisti sulle nostre strade maxi manifesti con grandi lapidi che avranno lo scopo di colpire, informare e far riflettere i cittadini, spesso fruitori di messaggi fuorvianti e pericolosi per la salute. 'Non mi hanno vaccinato per paura dell’autismo', si legge sulla lapide di un bambino, oppure 'Credevo fosse un vero dentista, ma avevo un tumore alla bocca non diagnosticato', si legge invece sulla lapide di un cliente più adulto e forse troppo ingenuo. Come rimediare? Chiedere sempre al medico, ovviamente accertandosi prima che lo sia. A presentare la campagna il presidente dell’ordine dei medici Umberto Quiriconi, il medico oculista Cosma Volpe, il professor Nardi e la responsabile del pronto soccorso di Castelnuovo Garfagnana, Piera Banti.
“Purtroppo l’enorme diffusione di internet ha permesso anche la diffusione di notizie di ogni tipo – ha detto il presidente Quiriconi – Oggi chiunque può pubblicare sul web tutto ciò che vuole ed è un grandissimo rischio: diete sbagliatissime, medicinali miracolosi, è importante mettere in guardia la popolazione da queste notizie che sono molto dannose alla nostra salute. Ci rendiamo conto che questa sia una campagna molto forte, ma speriamo che il messaggio arrivi. Da parte dell’ordine dei medici c’è tutto l’impegno possibile per soffocare questo fenomeno, anche se purtroppo ormai sembra quasi impossibile”.
“Le fake news sono ovunque e stanno facendo danni in ogni campo riducendo le risorse dei cittadini - ha commentato Volpe – I soggetti che producono queste bufale dovrebbero essere adeguatamente puniti, ma è difficile rintracciare i colpevoli. Solo con le punizioni si potrà alleviare questo fenomeno. Oltre alle bufale però c’è anche il problema dei falsi professionisti che non va certo considerato in secondo piano: quanti, infatti, abusano della professione medica o si spacciano per tali. Le fake news – prosegue Volpe – possono anche indurre all’errore medico: in quanti, consultando prima il web, arrivano in studio convinti di avere una determinata malattia, parlando di sintomi che in realtà non hanno mai avuto”.
Della stessa opinione ed esperienza anche la dottoressa Piera Banti: “In molti consultano prima internet del medico somministrandosi una cura fai da te. Spesso in pronto soccorso arrivano persone già informate e piene di convinzioni su cui lavoriamo male perché già imbottite di mix di farmaci. E’ il medico che deve consigliare la terapia giusta, non internet”.
A Lucca, però, l’ordine dei medici si sta muovendo davvero per sopprimere almeno in parte queste problematiche: solo lo scorso anno sono stati infatti evidenziati tre medici abusivi, scoperti grazie all’intervento dei Nas. Il problema però resta eccome: “Purtroppo ci sono pochissime denunce – ha spiegato il presidente dell’ordine – e non siamo certo un organo inquisitore. Anche fare provvedimenti disciplinari ci risulta molto difficile, quello delle bufale e dei falsi medici è un fenomeno direi ormai incontrollabile. Si pensi che addirittura colleghi e gente stimata condivide certe notizie. Purtroppo riusciamo a svelare e fermare solo la punta dell’icerberg”.
I manifesti, più precisamente, saranno affissi nelle seguenti zone: a Lucca sul cavalcavia di viale Europa e al Campo di Marte, a Viareggio, sul cavalcavia Largo Risorgimento, a Castelnuovo in zona stazione e all’Esselunga di Lido di Camaiore. Oltre alla campagna è stato creato anche un vero e proprio portale contro le bufale: ‘Dottoremaeveroche’ nasce con lo scopo di offrire alla popolazione un’informazione accessibile, scientificamente solida e sempre trasparente, e ai medici strumenti comunicativi nuovi e in linea con i tempi, proficui nell’attualizzare lo scambio che è alla base del rapporto tra medico e paziente.

Giulia Prete

In allegato i manifesti della campagna. 

Ultima modifica ilMercoledì, 10 Ottobre 2018 15:06

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