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Rapina dopo l'adescamento in discoteca: due in manette

carambaRapina aggravata in concorso, dopo un adescamento in un noto locale della Versilia. È questa l'accusa per tre persone al termine di un'indagine condotta dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Viareggio.
Nei confronti dei tre è stata emessa un’ordinanza di applicazione di misura cautelare firmata dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lucca, su richiesta del pubblico ministero della, che ha condiviso gli indizi di colpevolezza raccolti dai carabinieri di Viareggio.


I tre, infatti, secondo quanto emersso la notte tra il 29 ed il 30 giugno scorso avevano rapinato di uno smartphone e del portafogli con soldi e carte di credito un giovane. Nello specifico, all’interno di un noto locale notturno di Torre del Lago, la donna del gruppo, una 19enne di origine rumena, aveva avvicinato un giovane e, dopo avergli fatto credere di essere disponibile a passare la serata con lui, lo aveva invitato ad uscire dal locale e, con la scusa di appartarsi, lo aveva condotto in spiaggia in un punto buio ed isolato. A questo punto, gli altri due complici li raggiungevano e, tenendo il giovane per i polsi, minacciandolo, gli sottraevano il portafogli contenente soldi in contanti, carte di credito e di pagamento ed anche il telefono smartphone, dandosi poi tutti e tre alla fuga. La vittima, però, riusciva a identificare l’autovettura utilizzata dai malviventi per la fuga.
Nel frattempo i carabinieri giunti sul posto hanno raccolto dalla vittima la descrizione dei tre e, tramite le informazioni dell’autovettura utilizzata per la fuga, sono riusciti intanto ad identificare la donna, proprietaria del mezzo.
La sera successiva, in un altro locale di Torre del Lago, la vittima ha notato nuovamente i tre soggetti che la sera prima lo avevano rapinato e ha chiamato subito i carabinieri che li hanno rintracciati e identificati. Si tradda di una 19enne di origine rumena, di una donna di 23 anni e di un uomo di 27. 
I carabinieri hanno provveduto a trasmettere un’informativa dettagliata all’autorità giudiziaria che poi ha condiviso pienamente gli elementi di colpevolezza raccolti nei confronti dei tre malviventi, emettendo apposita misura cautelare per tutti. In due, la più giovane del gruppo e l'uomo, sono stati condotti in carcere mentre per l'altra donna è scattato l'obbligo di dimora nel comune di residenza.

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