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“Durante e dopo di noi”: a Porcari convegno su disabilità

IMG 0319Sabato (21 aprile) all’auditorium Vincenzo da Massa Carrara di Porcari, a partire dalle 9 ci sarà una mattinata dedicata alla sensibilizzazione sul tema della disabilità con il convegno Durante e dopo di noi. Una mattinata organizzata dal Comune di Porcari con il Punto Handy, lo sportello informativo e di servizi per disabili, anziani e/o cittadini con disagio sociale, dove si parlerà degli aspetti giuridici e normativi introdotti dalle recente legge 112, senza dimenticare le profonde implicazioni psicologiche che stanno dietro il complesso rapporto famiglia disabilità. L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Porcari (19 aprile) dal sindaco Leonardo Fornaciari, il consigliere al sostegno alla disabilità e la realizzazione dei piani per l’eliminazione delle barriere architettoniche Eleonora Lamandini, l’assessore al sociale Lisa Baiocchi, la presidente del Punto Handy Fedora Cacini e l’avvocato Simona Paganelli.

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Caso Itc, Fanucchi: "Dialogo scuola-famiglia ridotto ai minimi termini"

foto Franco Fanucchi"Come sempre l'episodio finirà nel dimenticatoio, il bullo di turno si farà bello di essere diventato famoso in rete e ben presto verrà emulato da altri”. Questo è l'amaro commento che Franco Fanucchi, insegnante, ex assessore alla pubblica istruzione e adesso vicesindaco del comune di Porcari esprime in merito all'episodio avvenuto al Carrara di Lucca.

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Revocato sequestro di beni all'imprenditore Raffaelli

  • Pubblicato in Cronaca

tribunaleSequestro dei beni per l’accusa di associazione di stampo mafioso, l’Appello revoca la decisione. E’ questa la decisione della sede di Firenze di ieri (11 aprile) nei confronti dell’imprenditore Pietro Raffaelli, ex presidente del Viareggio. I fatti risalgono all’1 ottobre del 2013 quando a Raffaelli, condannato in prima istanza per associazione di stampo mafioso, trasferimento fraudolento di valori e omissione della comunicazione di variazione del patrimonio al nucleo di polizia tributaria, furono sequestrati beni personali e familiari. A luglio 2016 il sequestro era stato confermato con sentenza di primo grado dal tribunale di Lucca. Contro sentenza l’imprenditore ha presentato ricorso alla corte d’appello di Firenze, assistito dai difensori Nico D’Ascola e Tullio Padovani, che ha dato ragione annullando il sequestro in quanto, dice la corte “non vi sono in atti elementi di fatto che consentano di affermare l’appartenenza del Raffaelli ad associazioni criminali di stampo mafioso e dunque la sua pericolosità specifica”.

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