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Jimenez Deredia, una mostra multisensoriale nelle piazze di Lucca

deredia1La mostra-evento Deredia a Lucca. L'energia cosmica nelle sculture di Jiménez Deredia, a ingresso gratuito, realizzata grazie al contributo della Fondazione Banca del Monte di Lucca, Fondazione Lucca Sviluppo e del Comune di Lucca, curata da Massimiliano Simoni, patron di Artitaly, dal 28 aprile a Lucca sarà una mostra anche inclusiva.
Le opere monumentali saranno infatti posizionate nelle principali piazze del centro storico e nel Palazzo delle Esposizioni. Qui sarà anche allestita una sala dedicata a “vivere” e “sperimentare” direttamente il processo creativo del maestro, partecipando attivamente alla fase creativa. Una scultura in gesso di medie dimensioni sarà infatti creata appositamente dall’artista e messa a disposizione del pubblico per essere accarezzata e toccata nelle sue linee più pure. Il visitatore potrà partecipare alla riproduzione dell’opera, inserendo creta o pongo su una struttura in ferro adiacente, che permetterà di riprodurre il modello iniziale. Inoltre per il visitatore ipovedente sarà a disposizione una adeguata documentazione per la visita. Un evento culturale che la Fondazione Banca del Monte di Lucca cerca di rendere inclusivo, auspicando di essere promotrice di buone pratiche, replicabili anche da altri enti sul territorio.

Il pubblico potrà lavorare e sperimentare il contatto con la materia che è per il maestro Deredia l’attività più ancestrale esistente. Dare forma alla materia – secondo Deredia – è qualcosa che ha a che fare con l’esperienza umana, con il nostro cambiamento quotidiano e di specie: cambia il pensiero, cambiano le cellule. È un segno della partecipazione nel progetto cosmico che coinvolge tutti come individui e come società.
La mostra-evento si inserisce nell’ambito di un circuito internazionale di mostre monumentali che hanno visto il maestro Jiménez Deredia come protagonista assoluto. Deredia a Lucca è il proseguimento di un percorso espositivo che ha attraversato molte città, da Firenze a Roma, da Valencia a Trapani, da Città del Messico a Miami.
La città di Lucca, con la sua storia e la sua cultura, diventa lo scenario ideale per accogliere la scultura di Jiménez Deredia. Le forme circolari e ovali presenti nelle opere dell’artista accompagnano lo spettatore in un percorso fluido ed armonico, inserito all’interno del tessuto urbano. Jiménez Deredia presenta una scultura simbolico-trasmutativa di carattere organico, che descrive la partecipazione cosmica. L’artista offre una visione sferico-circolare dell’essere umano attraverso una serie di Genesi, che narrano il tempo e lo spazio attraverso la trasformazione della materia, che, secondo Deredia ci porta a “prendere coscienza che siamo polvere di stelle in trasmutazione”.
Jiménez Deredia è nato in Costarica nel 1954. A 22 anni si trasferisce in Italia dove inizia a lavorare il marmo e il bronzo. Dopo l'Accademia di belle arti di Carrara studia architettura a Firenze. Il fervore intellettuale di quel periodo aiuta lo scultore a comprendere la simbologia delle sfere precolombiane in pietra, motivo d’ispirazione costante nelle sue opere. Nel 1985 compone le prime Genesi, opere che descrivono fasi distinte di mutazioni della materia nello spazio attraverso il tempo e pone le basi per la creazione della sua ideologia artistica: il Simbolismo Trasmutativo. In occasione del Giubileo del 2000, la Fabbrica di San Pietro gli commissiona una statua marmorea di San Marcellino Champagnat da collocare nella Basilica di San Pietro in Vaticano, all’interno di una nicchia realizzata da Michelangelo Buonarroti. Nel 2006 riceve la nomina di accademico corrispondente della classe di scultura, dell’Accademia delle arti del disegno fiorentina, un onore che condivide con Michelangelo, Tiziano, Tintoretto, Palladio e Galileo Galilei. Nel 2009, Deredia realizza un’importante personale a Roma, collocando le sue opere in tre musei della città, nelle principali piazze e nei dintorni del Colosseo. In quest’occasione, il foro romano apre per la prima volta nella storia le sue porte all’arte contemporanea. Durante la sua carriera questo singolare artista e pensatore latinoamericano ha creato opere monumentali per mostre, musei, e luoghi pubblici in Europa, Asia, Stati Uniti d’America ed America Latina portando il suo messaggio di pace e di speranza con la più fisica delle arti: la scultura.
Le opere nel centro storico sono sempre visitabili, e supportate da totem didascalici. Il palazzo delle esposizioni seguirà il seguente orario: da martedì a domenica dalle 15,30 – 19,30.

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