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Lubec, si parla di management culturale per le imprese

creativedrivenUno dei primi appuntamenti della seconda giornata del Lubec – Lucca beni culturali, la rassegna dedicata al mondo dei beni culturali giunta quest’anno alla sua quattordicesima edizione, è il workshop dedicato alle imprese creative driven, ovvero quelle imprese che sviluppano i servizi e creano i prodotti attraverso processi a base creativa, ma non hanno come core business la cultura. A fare gli onori di casa Stefano Ragghianti, assessore alla cultura del Comune di Lucca, che introduce l’argomento affermando che si tratta di una realtà in continua crescita che si sta sviluppando all’interno della cultura 4.0.

"Un approccio innovativo, che vede arte e cultura come risorsa per lo sviluppo economico e sociale, grazie all’integrazione con le nuove tecnologie e gli strumenti digitali. Fino ad oggi - ha detto - il rapporto tra impresa e cultura era basato prevalentemente sul mecenatismo o la sponsorizzazione ed era per lo più circoscritto al territorio di riferimento. Elementi sicuramente necessari, ma non sufficienti. Oggi la cultura - conclude Ragghianti - deve entrare nelle imprese come vero e proprio elemento del settore produttivo, diventando punto di forza della produttività dell’azienda stessa". Le imprese creative driven insomma, operando una contaminazione culturale verso prodotti e persone parte del processo interno, inducono un miglioramento sul brand e si caratterizzano come veicolo di contenuti e innovazione. Al fine di individuare metodologie pilota da divulgare a livello nazionale utili allo sviluppo di questo asset, è stato affrontato il tema delle politiche pubbliche finalizzate allo lo sviluppo delle imprese creative driven con Dora Di Francesco, dirigente alla programmazione e alla strategia nazionale e comunitaria del Segretariato generale Mibac. Di Francesco ha presentato Cultura crea, il programma di incentivi lanciato dal Mibact che mira a far nascere e modernizzare imprese culturali in Calabria, Campania, Sicilia, Puglia e Basilicata, ovvero in quelle regioni interessate a consolidare i settori produttivi, rafforzando la competitività delle micro, piccole e medie imprese. "Le agevolazioni sono finanziate con le risorse del programma operativo nazionale cultura e sviluppo 2014-2020, con un pacchetto di 107 milioni - spiega la dirigente - così suddivisi: 42 milioni per la nascita di nuove imprese, 38 milioni per il sostegno alle imprese già attive, 27 milioni per il terzo settore. È prevista, inoltre, una dotazione finanziaria aggiuntiva di 7 milioni di euro da ridistribuire proporzionalmente sui tre filoni. Obiettivo dell'iniziativa, conclude, é quello di sostenere la filiera culturale e creativa, sviluppare il settore produttivo collegato al patrimonio culturale italiano del sud". 

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