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Cartasia, è Federica Moretti l'anima dei “Meeting for ideas”

MorettiCartasiaSi avvicina a grandi passi l'appuntamento con il secondo incontro Meeting for ideas, organizzato da Cartasia al Real Collegio per confrontarsi con esperti e professionisti sul tema delle identità liquide. Prima della serata di venerdì, che sarà come sempre ripresa integralmente dalle telecamere di Dì Lucca, media partner insieme alla nostra testata dell'intera manifestazione, abbiamo sentito Federica Moretti, direttore di produzione di Metropolis e organizzatrice degli eventi di Cartasia.

Perché quest’anno Cartasia è così importante?
Oltre ad essere il decennale della sua attività, quest’anno Cartasia ha trasformato il Real Collegio in un villaggio dell’arte dove non si assiste solo ad una mostra, ma si trova un luogo di confronto e condivisione. Nella convinzione che l’arte debba essere un linguaggio aperto a tutti e non ristretto a una cerchia elitaria.
Qual è la novità di Cartasia quest’anno?
La mostra, gli eventi e lo spettacolare sfondo del Real Collegio rappresentano la vera novità di questa edizione di Cartasia, oltre alle tre sculture degli anni scorsi riportate nelle piazza per festeggiare il decennale del Festival. Con ciò Cartasia parla al pubblico attraverso la storica mostra a cielo aperto, che comporta un impatto anche involontario con le opere che si è “costretti” ad osservare; attraverso la meravigliosa mostra al Real Collegio, imperdibile per l’unicità dei pezzi contenuti in essa e la manifattura che li rende unici nel loro genere. Ciò che più emoziona di questi lavori in carta è il messaggio contemporaneo che gli artisti sono riusciti a trasmettere attraverso la loro lavorazione, il quale è di facile percezione e valutazione anche per i non amanti dell’arte. A questo si aggiungono i numerosi eventi e gli incontri che stuzzicano la curiosità collettiva, dalla musica jazz, a performance live a conversazioni di gruppo e piccoli aperitivi.
Perché Identità liquide?
Abbiamo scelto queste due parole mutuandole dal filosofo Bauman, e – al contempo – rivisitandole. La nostra società in generale appare affetta da una indeterminatezza che coinvolge qualsiasi campo, dalla politica, alla cultura, dalla società, all’individuo. E’ un momento storico particolare, in cui la difficoltà di definire i confini delle cose e persino il loro futuro ci regala un incertezza generale che è allo stesso tempo portatrice di paure e di infinite possibilità. Identità liquide ci è sembrato il modo migliore di definire questo concetto.
Cosa sono i Meeting for Ideas?
Non sono conferenze, non sono spettacoli. Sono luoghi di un racconto diverso, nei quali i professionisti della sociologia, dell’architettura, della comunicazione e molto altro trovano nuovi linguaggi e nuove strade per affrontare temi importanti in maniera creativa. Sono speech informali della durata media di 20 minuti l’uno, in cui il tema identità liquide viene declinato nelle forma e negli ambiti propri della società contemporanea. Vorremmo stimolare un punto di discussione su quello che siamo, oggi, per cercare di capire dove stiamo andando e che tipo di futuro possibile ci aspetta.
Chi saranno i relatori?
Ogni venerdì alle 17,30 al Real Collegio si alterneranno sul palco tre relatori. Posso citare Roberto Burdese, di Slow Food, Maurizio Pallante, che parlerà di Decrescita Felice, Eleonora Fiorani che farà un bellissimo intervento su comunicazione e società digitale. Vorremmo che il pubblico fosse coinvolto ai massimi livelli, cerchiamo di rendere il Real Collegio un luogo di incontro. Al termine di ogni incontro, sarà offerta una degustazione.
Perchè il titolo Meeting for Ideas?
Proprio perchè vorremmo che gli interventi dei relatori, basati su un format molto interattivo, fossero uno stimolo alla discussione su temi che interessano tutti e devono essere alla portata di ognuno di noi. Quindi sono dei meeting, degli incontri aperti, e soprattutto gratuiti, dove si cerca di stimolare la discussione, l’incontro di idee.
Ci saranno altri eventi?
Certo. Oltre agli incontri del venerdì, ogni giovedì c’è un laboratorio creativo per bambini che sta avendo un grande successo. Portiamo i giovanissimi a conoscere l’arte contemporanea. Il 19 avremo un concerto jazz con 30 musicisti, dal 16 al 24 ospiteremo il tour Martini, con la possibilità di degustarne le bevande in maniera gratuita. Dal 24 al 28 inoltre avremo l’evento di punta di Cartasia, uno spettacolo imperdibile e ideato in via esclusiva per la location del Real Collegio: Koski, realizzato da un gruppo di artisti (musicisti, ballerini, contorsionisti) e performers dalla Finlandia e dall’Australia. Lo spettacolo è unico, incredibile. Invito tutti a venirlo a vedere.
Cosa prevede il futuro di Cartasia?
La mostra indoor di Cartasia ha riscosso un tale successo che artisti internazionali si sono dimostrati interessati all’esportazione della stessa in altri continenti. Per questo motivo il comitato organizzatore di Cartasia è già impegnato sulla continuità della Biennale nel periodo invernale, portando, in questo modo, Lucca e la sua tradizione cartaria in realtà artistiche dove la carta non viene considerata mezzo di espressione artistica. Gli attuali contatti con gli istituti italiani di cultura all’estero, con Cracovia, con New York rendono questo obiettivo una realtà. Il nostro obiettivo è rendere la filosofia della Biennale sempre più riconoscibile e diffusa a livello internazionale. Chiusa l’edizione di quest’anno ci metteremo subito al lavoro per le prossime iniziative dell’edizione 2016, coinvolgendo sempre di più il territorio toscano e l’industria cartaria italiana.

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