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Mobilità sostenibile, prime adesioni al piano del Comune

bike share 660C'erano anche esponenti di Laboratorio di Idee per Lucca e di Guardare Lucca, all’incontro sul Piano urbano della mobilità sostenibile presentato dall’assessorato alla mobilità del Comune al Foro Boario, lo scorso giovedì. Nell'occasione sono stati illustrati i dati del sondaggio sulla percezione del traffico e dei mezzi di trasporto in città e nel territorio provenienti da 350 cittadini campione che hanno partecipato all’iniziativa dei quartieri social attivata negli scorsi mesi dal Comune.


"Il dato più significativo emerso - dicono i due gruppi di lavoro - è che il primo e secondo posto è stato attribuito alla necessità di migliorare e potenziare i trasporti pubblici e le piste ciclabili. Si è evidenziato che per motivi di lavoro i lucchesi usano i mezzi a benzina (bus, auto e moto) al 50 per cento, mentre i mezzi dolci (bici, piedi) si usano per la stessa percentuale del 50 per centop. Questo singolo dato appare significativo delle dimensioni degli spostamenti e delle abitudini di una piccola città, dove car sharing e bike sharing, modelli funzionali per grandi città, forse non hanno utilità di applicazione".
"Dai tre affollati tavoli di discussione che si sono formati durante la serata sono emerse puntualmente le stesse indicazioni, oltre a numerosi spunti degni di nota: trasporti pubblici più affidabili per orari e frequenze, adeguamento e potenziamento delle piste ciclabili da rendere fluide e sicure; necessità di parcheggi adeguati per le biciclette in spazi dedicati a partire dal centro storico e dalle zone di scambio come la stazione e gli autobus, le scuole, l’ospedale; necessità di rendere accessibili le strade per tutte le categorie di fruitori, a partire dall’eliminazione della ghiaia dai marciapiedi. Indispensabile e irrinunciabile togliere il traffico pesante attorno alle mura avviando in tempi certi la costruzione degli assi viari. Suggeriti anche interessanti spunti per utilizzare come metropolitana di superficie le linee ferroviarie verso Aulla e Viareggio riaprendo vecchie stazioni in disuso. Ribadita la necessità di un controllo assiduo dei Vigili Urbani per garantire il rispetto delle regole nei comportamenti legati al traffico".
"Valutando i dati del sondaggio e la risposta univoca dei tavoli - conclude la nota congiunta - si potrebbe ipotizzare che Lucca possa essere pronta a lasciare gradatamente l’auto per la bicicletta, il secondo mezzo più usato. Quel che manca per cambiare la mentalità è fornire le strutture adatte al cambiamento. Renderci conformi agli standard europei e migliorare la vita e la salute dei cittadini è l’obiettivo del Pums. La partecipazione dal basso, magari allargata a ulteriori settori della cittadinanza e per zone territoriali, ci sembra elemento fondamentale per indirizzare le scelte di chi amministra, che ha anche il compito di vigilare sulle modalità di esecuzione di quanto i cittadini indicano. A questo proposito Laboratorio di idee per Lucca e Guardare Lucca propongono al Comune di Lucca un tavolo che coinvolga i portatori di interessi e i saperi locali nella programmazione degli interventi. All'incontro era presente il dirigente del settore comunale coinvolto che - a nostro avviso – ci è sembrato un segnale positivo. Questo percorso ci è sembrato ben avviato e confidiamo di partecipare presto a ulteriori incontri di consolidamento e verifica delle premesse".

1 commento

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    default Giovedì, 16 Novembre 2017 15:42 Link al commento

    "Indispensabile e irrinunciabile togliere il traffico pesante attorno alle mura avviando in tempi certi la costruzione degli assi viari. " schizofrenia sostenibile ! soluzione poco sostenibile di mobilità in un incontro sulla sostenibilità della mobilità.......

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