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“Ztl, multe per oltre 8mila euro”, disabile farà ricorso

luigigiustiokUna cartella da oltre 8mila euro per multe, comprensive di more, da pagare per “violazioni” della Ztl, sanzioni di cui la maggior parte risale al periodo tra il 2011 e il 2013 quando Luigi Giusti, 48 anni, invalido costretto alla sedia a rotelle, era residente in centro storico e munito, come racconta lui stesso, di regolare contrassegno disabili sull'auto. Ma altre sanzioni sono arrivate più di recente, quando ha lasciato l'abitazione del centro storico. Con tutta la documentazione in mano Giusti si lamenta per la vicenda che lo riguarda, ma soprattutto punta il dito contro il sistema di accessi alla città: “Sono un disabile con regolare contrassegno – dice -: anche dopo aver cambiato residenza ho dovuto fare accesso alla Ztl e ho seguito la procedura, contattato il numero apposito per la comunicazione della targa della mia auto alla Metro, ma troppo spesso l'ho trovato inattivo, soprattutto la domenica”.

E sono arrivati altri verbali. “Farò ricorso contro le multe – annuncia Giusti -, perché non trovo giusto che un disabile venga punito in questa maniera. In passato sono riuscito a farmi annullare sanzioni per diverse migliaia di euro, perché erano state elevate per un errore del sistema”. Ora Giusti si accinge a chiedere il parere di un giudice: “Non ho molto per me – dice – sarà difficile trovare e pagare un avvocato ma voglio andare in fondo alla questione”.
Il grosso delle multe risale al 2011. Diversi verbali finora mai pagati da Giusti che con il passare degli anni hanno maturato more da capogiro. “Appena sistematomi nel mio alloggio in centro storico – spiega – ho provveduto a presentarmi all'anagrafe per la residenza. Mi chiedo dunque come sia possibile che io, residente in città e disabile, possa aver preso tutte queste multe. Gli uffici comunali – aggiunge – dovrebbero parlare tra di loro e evitare questi inconvenienti a persone come me. Nella mia situazione ci sono molti altri disabili – aggiunge -, ma la maggior parte paga subito anche se ha ragione. Io sono battaglierò: se ho sbagliato pagherò, ma in caso contrario vorrei che la mia battaglia servisse per tante altre persone nella mia situazione. La mia non vuole essere una guerra personale, desidero tuttavia mettere in chiaro che a mio parere il sistema di gestione degli accessi al centro storico per categorie come i disabili non funziona”. Comune e Metro non entrano per il momento nel caso specifico, ma fanno notare che esiste una procedura ben precisa per i permessi di accesso alla Ztl. I dati del conducente, quelli del relativo contrassegno disabile, l'auto o le auto utilizzate dal richiedente e la rispettiva targa, devono essere comunicati alla Metro secondo una precisa disposizione che regola la concessione dei permessi, anche se si tratta di disabili. A questo punto, probabilmente, a decidere sarà chi giudicherà sull'eventuale ricorso del cittadino.

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