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Lutto nella medicina, morto il professor Pietro Pfanner

pfannerLutto nel mondo della medicina. E' scomparso all'età di 86 anni il professor Pietro Pfanner, discendente della nota famiglia lucchese e medico specialista in neuropsichiatria infantile. I funerali si terranno mercoledì (10 febbraio) alle 10 nella basilica di San Frediano.

La carriera
Pietro Pfanner era nato a Lucca il 17 marzo del 1926. Laureatosi in medicina a Roma nel 1955 si è trasferito a Pisa dove ha svolto la sua carriera accademica alla clinica delle malattie nervose e mentali della locale università. Nel 1975 ha assunto la direzione della scuola di specializzazione nella disciplina di neuropsichiatria infantile, incarico che ha sempre mantenuto. Dal 1984 è stato nominato direttore dell'istituto universitario di neuropsichiatria e psicopedagogia dell'età evolutiva.
Di lui si ricorda, nel 1958, la costituzione della Fondazione Stella Maris, istituto clinico extrauniversitario per disabili neuropsichici, divenuta la più grande struttura assistenziale italiana per la neuropsichiatria dell'età evolutiva.

Il cordoglio
"Il professor Pietro Pfanner ha dato un contributo fondamentale alla nascita e allo sviluppo della Stella Maris - afferma il deputato questore Paolo Fontanelli, ex sindaco di Pisa -, rendendola una struttura all'avanguardia per la cura dei bambini. Un impegno nei campi scientifico e sanitario che ha portato avanti con grande dedizione e che ha saputo trasformare in patrimonio collettivo. Esprimo le più sentite condoglianze alla famiglia e alla comunità della Stella Maris". “Il professor Pietro Pfanner, scomparso oggi - ricorda l'ex ministro Maria Chiara Carrozza - è stato il fondatore della neuropsichiatria infantile pisana e della Fondazione Stella Maris di Calambrone, punto di riferimento di valore inestimabile per la cura dei bambini del nostro comprensorio e di tutta Italia. Desidero esprimere il mio cordoglio e la mia vicinanza alla famiglia, e ai numerosi amici, allievi e collaboratori che hanno condiviso con lui tanta strada. L'ho conosciuto personalmente e ci legavano stima, amicizia e interesse per il profilo etico della medicina, e della tecnologia applicata al mondo della medicina. Pisa e Lucca hanno perso una personalità molto importante che ha segnato la storia scientifica locale dando lustro e concretezza ai progetti di ricerca scientifica”.
"La città e il mondo scientifico - commenta il sindaco di Lucca, Alessandro Tambellini - perdono una personalità che ha segnato tappe importanti nell’ambito della ricerca medica. Pietro Pfanner ha dedicato la propria vita alla neuropsichiatria infantile, dando un impulso di grandissimo rilievo a una disciplina che si è sempre più affermata nell’ambito delle cure e delle patologie infantili. La sua carriera accademica è stata costellata da grandi successi, caratterizzata da notevole vigore nella ricerca e coraggiosa capacità di innovazione nell’attività clinica. Il segno più evidente del suo lavoro è la Fondazione Stella Maris che è un riferimento nazionale e internazionale della neuropsichiatria infantile. E’ questa l’eredità, credo più grande, di Pietro Pfanner. Ai familiari le mie più sentite condoglianze".
“Ho conosciuto il professor Pietro Pfanner - dice l'avvocato Giuliano Maffei, presidente della Fondazione Stella Maris - nostro fondatore bemerito, negli ultimi anni della sua missione di Scienza e di Amore in Stella Maris. Mi ha sempre colpito la sua capacità di saper rappresentare con grande intelligenza, entusiasmo e stupore ogni argomento scientifico, culturale, umano o spirituale. Con questo suo modo così elegante ed autorevole, faceva percepire a tutti l’importanza ed il senso delle cose. Un vero maestro carismatico che ha avuto il privilegio di poter donare a tanti bambini e famiglie provenienti da ogni parte d’Italia, una migliore qualità della vita ed una speranza. Grazie professore per ciò che ha fatto, sono contento di averla conosciuta. Continueremo la sua opera nelle strade che ci ha indicato con i valori che ci ha trasmesso".
"Come tanti medici, psicologi, colleghi di altre professioni - aggiunge Giovanni Cioni, ordinario di neuropsichiatria infantile dell'università di Pisa, e direttore scientifico Irccs Fondazione Stella Maris - e studenti che volevano cambiare il futuro dei bambini affetti da disturbi del sistema nervoso, sono venuto a Pisa da un'altra città e da un'altra università, per studiare con il professor Pfanner, all'istituto scientifico Stella Maris, da lui fondato più di 50 anni fa e fatto diventare il più grande ospedale per la neuropsichiatria Infantile del nostro paese. Sono stato poi tra quelli che ha avuto la fortuna di poter restare al suo fianco per tanti anni, apprezzando ogni giorno di più il suo rigore scientifico, il suo impegno sociale per l'uomo, i suoi continui riferimenti alla cultura, di cui era colmo grazie ai suoi studi e alla sua curiosità per la filosofia, la musica, la letteratura. Era capace di entusiasmarsi per le novità della ricerca e di entusiasmare i suoi allievi, ma anche di grande misura ed equilibrio. Le lezioni che ci lascia sono tante e grande la responsabilità di continuare nel suo nome il difficile compito della ricerca e della cura dei tanti bambini ed adolescenti che giungono presso il nostro istituto”.
"Ho avuto la ventura di collaborare col prof. Pfanner nella gestione della Fondazione Stella Maris nei miei primi cinque anni di incarico di direttore generale dell’Irccs, tra il 2003 ed il 2008 - spiega invece Roberto Cutajar, direttore generale della Fondazione Stella Irccs -. Era un momento un po’ difficile per l’Istituto non solo per alcune importanti difficoltà nel bilancio, ma anche perché la situazione richiedeva alcuni cambiamenti fondamentali nella strategia. Da una parte v’era la necessità di introdurre degli elementi di aziendalizzazione in un settore specialistico dove la relazione umana col bambino è una componente fondamentale dell’intervento, dall’altra occorreva rivisitare le intese con la Regione sulle attività di ricerca, assistenza e formazione, modernizzandone gli obiettivi strategici, guardando avanti almeno per i successivi 15 anni. In questa opera fu fondamentale per me la vicinanza del prof. Pfanner. Il suo continuo richiamo ad una visione ‘globale ed olistica’ del bambino, dove la puntuale conoscenza neurobiologica della mente infantile deve sempre coniugarsi con l’essenza unica della sua soggettività, è stata per me un faro luminoso anche nelle decisioni più meramente di tipo tecnico-gestionale. Questo vero e proprio amore per il bambino si attualizzava in ogni occasione della vita quotidiana nell’Istituto. La sintesi dei questo importante processo storico si concretizzò nel nuovo Protocollo d’intesa con la Regione toscana firmato nel 2005, momento di passaggio dopo i primi 50 anni della Fondazione, di cui il professore ebbe ad incarnare la migliore sintesi di una tradizione valoriale forte con una visione fortemente anticipatoria del futuro. La soddisfazione che egli espresse per le nuove vie della Stella Maris che si disegnavano nel nuovo protocollo d’Intesa, ci dette l’intima sicurezza che stavamo procedendo nella direzione giusta, quella della salvaguardia della salute psichica del bambino inteso come persona. Grazie professore per il suo sostegno umano e scientifico in quegli anni un po’ difficili. Personalmente, non la dimenticherò mai".
“Con il professor Pietro Pfanner la nostra città perde una figura del cui lavoro è potuta andare fiera per molti anni”, lo dice la parlamentare Raffaella Mariani. “Il suo impegno ha rappresentato un punto di riferimento essenziale per tante famiglie e per la cura dei bambini in tutta Italia: affiancando costante dedizione e rigore ad un elevatissimo profilo scientifico, il professor Pfanner ha saputo concretizzare progetti che sono oggi patrimonio della nostra comunità. Alla famiglia e a tutti coloro che hanno condiviso il suo cammino va la mia vicinanza, in questo momento di profondo cordoglio”.



Ultima modifica ilMartedì, 09 Febbraio 2016 17:16

1 commento

  • Simona Giovannetti
    Simona Giovannetti Martedì, 09 Febbraio 2016 05:59 Link al commento

    Prof sei stato un grande esempio e un grande Maestro di vita . Una persona dalla quale ho imparato moltissimo per muovere i primi passi in un mondo delicato e così complesso come quello dell handicap . Professionalità , scrupolosità , competenza , serietà , gentilezza , cuore e a volte anche durezza ... ( con chi le cose le prendeva con superficialità ) . Perché' occorre un mix di tutto questo per essere un bravo educatore ed un bravo insegnante di sostegno . Ti devo molto Prof per quello che sono adesso con i miei pregi e difetti .

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