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Ponte sul Serchio, preliminare a ottobre. No dei comitati

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ponteassembleaIl Ponte sul Serchio? Sì, ma… in giusto loco. Così inizia, con un volantino in quattro fogli distribuito ai cittadini dal neonato comitato, l'assemblea pubblica che è iniziata da pochi minuti al Foro Boario. “Migliorare la vita di qualcuno - è il motto - non vuol dire peggiorare la vita di altri. Sì al dialogo per una soluzione per tutti più sostenibile, meno impattante, più economica e realmente efficace ed efficiente”. Il comitato in sostanza è contrario al nuovo ponte sulla via di Camaiore “perché non si allaccerebbe direttamente alla rotonda di via del Brennero. Inoltre se il ponte fosse costruito più a nord sulla via di Moriano, sarebbe lontano dalle abitazioni non solo sulla riva destra del fiume ma anche su quella sinistra e sarebbe in linea d'aria più vicino alla rotonda del Brennero. Il ponte sulla via di Camaiore, invece, sarebbe estremamente vicino all'abitato compreso fra via di Camaiore e via di Moriano, con la conseguenza di aggravare la fragilità della zona”. I comitati non cambiano in sostanza opinione: non vogliono il nuovo ponte nell'attuale ubicazione. Il presidente della Provincia Stefano Baccelli invita tutti alla cautela, ricorda che la scelta è stata condivisa da Lucca e da Capannori e aggiunge che il progetto preliminare sarà pronto a ottobre. Dal canto suo, il sindaco Alessandro Tambellini sottolinea che “l'opera è necessaria e va realizzata in fretta così come i nuovi collegamenti della Piana”, ovvero, gli assi viari.

IMAG0551-1La serata entra nel vivo davanti a una sala affollata. Sul palco, assieme al presidente della Provincia Stefano Baccelli e al sindaco di Lucca Alessandro Tambellini a moderare c'è il giornalista Giulio Sensi. Il numero uno di Palazzo Ducale ricostruisce al pubblico presente la genesi del progetto del ponte: “Nel 2007 condividemmo con il Comune l'idea di porre il ponte nella progettualità complessiva dell'Anas, con l'idea di trovare così i finanziamenti necessari. Col passare del tempo si è persa la speranza del finanziamento, poi ci sono stati intoppi anche a causa delle vicende del 2009, quando venne giù un argine del Serchio: da lì si è certificato che il nuovo ponte sul Serchio non è solo un intervento legato alla viabilità, ma è prima di tutto un'esigenza vera di sicurezza sul territorio. Il ponte di Monte San Quirico infatti dovrebbe essere adeguato dopo duecento anni di storia ma non ci sono i soldi e anche ci fossero non si potrebbe fare perchè una parte di cittadinanza resterebbe per un periodo isolata. Una volta rieletto presidente della Provincia proposi come priorità il finanziamento dei lavori per il nuovo ponte al presidente della fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, in sinergia con Regione e Comune. La Regione Toscana finanzierà per intero il nuovo ponte sul Serchio, opera di ingegno architettonico importante, che migliori l'assetto idrogeologico del territorio e sia in linea col paesaggio: per questo sarà indetto un concorso per la progettazione”.
A entrare nel dettaglio è l'ingegner Riccardo Gaddi che prosegue sul filone aperto dal presidente Baccelli: “Abbiamo deciso di indire un concorso per chiedere a tutti i soggetti tecnici interessati di effettuare una proposta di progettazione. Deve trattarsi di opera che non interferisce con l'assetto idrogeologico del territorio, ma che anzi porti miglioramenti; che sia collegata alla statale del Brennero per intercettare parte di traffico e che rispetti vincolo paesaggistico. Il bando di concorso sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale italiana e su tutti gli altri canali deputati. Intanto procediamo con l'appalto integrato: chiediamo non il progetto, ma l'ingegnerizzazione dello stesso. Questo ponte è particolare per la rilevanza che ha sotto troppi aspetti: serve infatti un'alta professionalizzazione per poterlo realizzare. In una prima fase verranno scelti i dieci progetti migliori, ai quali verrà data possibilità di presentare un progetto preliminare. Il finanziamento previsto dalla Regione è di 15 milioni di cui 9,5 o 10 per la costruzione del ponte in sè. La prima fase per la proposta delle idee durerà settanta giorni, poi ci sarà la scelta dei 10 progetti, quindi la scelta del progetto preferito”.
LA CONTRARIETA' DEI COMITATI

All'assemblea pubblica al Foro Boario il primo fra i cittadini a prendere la parola è Nicola Giuntini, che fa parte del comitato Pro Ponte in giusto loco: “Noi non siamo contro il ponte, ma per un ponte in giusto loco. Così come lo proponete sulla via di Camaiore - si rivolge Giuntini agli amministratori - non va bene: può creare danni”. Nel mirino la presenza delle case e il rischio idraulico. Un problema annoso, del resto già osservato dall'Anas nel parere sulle due ipotesi al vaglio prima del febbraio 2012: un nuovo ponte più a nord (nell'ipotesi del vecchio tracciato degli assi viari) e uno più a sud, vicino all'abitato di Monte San Quirico. “Ci preoccupa soprattutto il rischio idraulico - prosegue Giuntini -: quella dove si pensa di realizzare l'infrastruttura è una zona rossa non edificabile: con piogge poco più abbondanti del solito andiamo sott'acqua, temiamo che il nuovo ponte faccia effetto diga. Non abbiamo potuto obbiettare nè discutere, nessuno ci ha coinvolti nel processo decisionale. Che senso ha un nuovo Ponte in quella zona? Quali i dati tecnici scientifici su cui si basa? - si chiedono i cittadini -. E' a ridosso dell'argine maestro del fiume: lo toccate? Ipotesi alternative? C'erano ad esempio quelle dell'Anas, che aveva proposto di farlo sulla via di Moriano e aveva sollevato aspetti critici sulla collocazione attuale. Facciamolo, ma sulla via di Moriano: è più vicino alla rotonda del Brennero. Sulla via di Camaiore sarebbe troppo lungo e troppo vicino all'abitato, oltre all'acclamato rischio idraulico”.
L'EX SINDACO SPIEGA LA SCELTA DEL LUOGO

A rispondere ai comitati è l'ex sindaco di Lucca, Pietro Fazzi: “Voglio spiegare perchè a suo tempo è stata fatta quella scelta, quella dell'ubicazione del Ponte in via di Camaiore. Il ponte - sottolinea l'ex primo cittadino che ha firmato il primo (e per ora unico) progetto di nuovo ponte sul Serchio - sarebbe dovuto approdare su via De Gasperi a Sant'Anna, ma la mia amministrazione non recepì quel progetto. Perchè? Non volevamo includere il parco fluviale nella realizzazione dell'opera. Da quel momento la battaglia fu molto accesa e, riconosco, che fu persa: con quell'idea si volevano trasferire le attività produttive vicino a Fagnano. Ci chiedevamo, all'epoca, insomma, quale sarebbe potuto essere il percorso che prevedesse il minor traffico possibile e avesse il minore impatto. Cercavamo, cioè, e volevamo mettere appunto un tracciato ragionevole: un rapido arrivo al centro di Lucca per chi giunge dalla Valle del Serchio e così trovammo quel progetto”.
LEGAMBIENTE METTE NEL MIRINO L'ITER

Per Legambiente di Lucca l'idea di realizzare un nuovo ponte sul Serchio, visto che - si sottolinea - di progetto ancora non si può parlare, non è da bocciare soltanto nel caso in cui sia studiata per una migliore integrazione con altre opere viarie. Per il presidente Michele Urbano però sono numerosi i nodi che devono ancora essere sciolti: “Siamo in presenza - dice - di due idee parallele, quella più antica del Comune e quella della Provincia, che solo a volte e in alcuni casi si sono incrociate. Ci sono delle criticità, a mio parere, sul fronte dell'iter amministrativo: sono state stralciate a priori delle alternative per motivi politici: servono delle motivazioni tecniche che spieghino le ragioni delle scelte, e noi vogliamo vederle”.
LA RIVOLTA DI VIA SALICCHI

Alle parole non credono più i cittadini di via Salicchi che vogliono idee chiare e - soprattutto - progetti. Silvano Papini del comitato di via Salicchi minaccia la mobilitazione: “Vorrei precisare - dice in assemblea - che via Salicchi e il suo traffico è un simbolo che rappresenta un territorio molto più ampio, rappresenta tutto il morianese. Siamo stanchi di subire, si sono perse opportunità di finanziamento negli anni. Siamo pronti a scendere in piazza se necessario e non siamo quattro gatti”.
IL SINDACO: “Il ponte sul Serchio va fatto”
Il sindaco Alessandro Tambellini ascolta tutti, ma poi dice chiaramente che per lui il Ponte sul Serchio va fatto. E va fatto in fretta per recuperare “un ritardo” nella realizzazione di opere infrastrutturali di cui la città e la Piana hanno bisogno da innumerevoli anni. “Sono 9 anni, cioè dal 2004 che l'ubicazione indicata per il nuovo ponte è quella di Monte San Quirico. Questa infrastruttura - prosegue - ha senso solo in questa logica: se si immagina, cioè, un sistema ampio in cui la parte nord della città riesce a convogliare parte del traffico verso le zone est e sud della città. Il problema della città è una viabilità ferma all'800: non si è costruita nel tempo una rete che consentisse linee di sviluppo accettabili. Anche perchè, nel frattempo, si sono impiantate aree industriali dappertutto. E' venuto il momento di rendere il sistema più efficiente e più vivibile: il nuovo ponte va in questa direzione. Come si fa a sistemare il traffico da Ponte a Moriano a Piazza al Serchio, dove ci sono almeno 7 zone industriali? Questo è un problema reale, di cui farsi carico. Come si risolve? Andiamo tutti a piedi oppure cerchiamo soluzioni, il che non significa invadere la strada con reti di nuove strade, ma significa eseguire quelle soluzioni, come il Ponte, che ci portano a una migliore vivibilità. Il sistema dei trasporti incide potentemente sul costo finale dei prodotti: non ci si lamenti se poi le aziende chiudono perchè gli investitori preferiscono altre zone. Il ponte va fatto per rimediare a un ritardo accumulato in 40 anni, a meno che non vogliamo precluderci da ogni ossibilità di sviluppo: più lavoro per le imprese della Piana e un centro storico alleggerito da traffico e inquinamento. La circonvallazione è del 1907, la viabilità della Piana era già stata oggetto di una possibilità di revisione nel 1958: tutti progetti falliti in serie. Sono dell'opinione che sia il ponte, come via di penetrazione suburbana fino al nuovo ospedale, sia altri collegamenti significativi, specie tra Ponte a Moriano all'autostrada, debbano essere opere da fare nel minor tempo possibile”.
IL PROGETTO PRELIMINARE PRONTO AD OTTOBRE
Sui tempi fa subito chiarezza il presidente della Provincia, Stefano Baccelli che annuncia che il progetto preliminare del nuovo ponte sarà pronto entro ottobre. Poi si procederà alla progettazione definitiva e infine all'appalto. Baccelli però si smarca dalle accuse sulla scelta dell'ubicazione della nuova infrastruttura e ricorda che il sito è stato indicato da Lucca e da Capannori, mentre l'ipotesi di realizzarlo più a nord era sostenuta proprio da Palazzo Ducale ma prima che si conoscessero gli assetti (e la collocazione) del nuovo asse suburbano di Lucca (ovvero i nuovi tracciati degli assi viari): “Farò tutto quello che posso perchè il nuovo ponte venga realizzato. Dopo aver lavorato per anni per ottenere questi 15 milioni di euro di finanziamento da parte della Regione Toscana, non mi tiro certo indietro adesso. Questi 15 milioni di euro diventano risorse per creare nuova occupazione e l'opera è necessaria come il pane: non si possono addurre i costi elevati in tempi di crisi per bocciare l'opera. Non si può entrare ulteriormente nel merito fin quando non c'è nemmeno un progetto preliminare, per cui faremo il bando. Sulla questione dei flussi di traffico: basta andare la mattina sul ponte di Monte San Quirico per capire la criticità. Sulle ipotesi alternative che Anas avrebbe formulato, voglio chiarire che l'ipotesi di diversa ubicazione era stata fatta proprio dall'amministrazione provinciale di Lucca: si trattava di una ipotesi di attacco del ponte più a nord sul Brennero. Una soluzione che al tempo fu però bocciata dai Comuni di Lucca e di Capannori. A questo punto non ha più senso quella proposta, ha senso realizzare l'opera seguendo il nuovo asse suburbano che all'epoca venne deciso dai due Comuni. Questa attuale è l'unica ipotesi che ha una previsone urbanistica, nel regolamento urbanistico del 2004. Sui tempi sono chiaro: il progetto preliminare sarà pronto per ottobre. I tempi delle opere pubbliche sono poi quelli che conosciamo in questo paese, ma chiedo ai cittadini di darci una mano in positivo, perchè questo ponte è un'opera fondamentale”.

Paolo Lazzari

DOSSIER PONTE SUL SERCHIO
Ponte sul Serchio, forse servirà una variante
Un bando per il nuovo ponte a Monte San Quirico

Ultima modifica il Venerdì, 19 Aprile 2013 17:48

Commenti   

 
0 # Legambiente Lucca 2013-04-18 23:38
"Nuovo Ponte sul Serchio gli atti di programmazione"
Foro Boario (Lucca), 18 aprile 2013
La presentazione proiettata nel corso dell'incontro del Nuovo Ponte sul Serchio
www.facebook.com/notes/legambiente-lucca/nuovo-ponte-sul-serchio-gli-atti-di-programmazione/530544703651188
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0 # Legambiente Lucca 2013-04-19 12:10
Accettando la "sfida" lanciata ieri sera dal presidente Baccelli nel corso dell'incontro al Foro Boario sul Nuovo Ponte, sulla vantata partecipazione, abbiamo i documenti (*) che, a dispetto della partecipazione vantata, dimostrano l'atteggiamento ostativo dell'Ente che, con pervicacia, ha negato l'accesso ad atti pubblici, cercando altresì di eludere a quanto disposto dal Difensore Civico Regionale, che si è anche espresso nel merito relativamente alla cogenza dello Studio di Fattibilità quale atto necessario ed indispensabile per la programmazione tecnica ed economica dell'opera: tale atto non è stato mai redatto. Se qualcuno asserisse il contrario mentirebbe sapendo di mentire.

(*) Il carteggio di cui sopra è disponibile al link:
www.facebook.com/notes/legambiente-lucca/nuovo-ponte-sul-serchio-chiarimenti-richiesta-di-riesame-al-difensore-civico-reg/500011690037823
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