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Danni del vento, Bagni di Lucca rischia il dissesto

di Roberto Salotti
cimiterobagniCi sono ancora trenta bare sistemate nella piccola cappella del cimitero di Corsena, il più grande di Bagni di Lucca e anche quello più colpito dalla tempesta di vento del 5 marzo scorso, e sono in attesa di essere di nuovo tumulate. I feretri, in tutto 130 quelli danneggiati di cui 30, per l'appunto, in modo irreparabile, erano nelle sepolture, devastate dal crollo dei cipressi secolari che le aveva riportate alla luce (Leggi). Una immagine, questa, diventata simbolo di un vero e proprio disastro. Quei resti, composti ora in bare di metallo, stanno a dimostrare che qua l'emergenza è tutt'altro che finita. Anzi, in alcune sperdute località della montagna sopra Bagni di Lucca, si lavora ancora per riattivare la corrente e accendere di nuovo i lampioni dell'illuminazione pubblica che hanno retto alla furia del vento. Ma poi ci sono danni a edifici pubblici e dimore storiche, dal Circolo dei Forestieri, a Villa Ada. Devastati in pochi minuti nella notte tra il 4 e il 5 marzo scorso.

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L'Asl: Valle del Serchio, la chirurgia sarà potenziata

ospedale castelnuovo"Non è previsto alcun depotenziamento dell'area chirurgica della Valle del Serchio, che anzi potrà crescere ulteriormente, con maggiori livelli di funzionalità ed efficienza". Lo evidenzia l'Asl 2 di Lucca rispondendo ad alcuni interventi degli ultimi giorni in cui era stata espressa preoccupazione per la riduzione dell'attività. "La direzione aziendale - si aggiunge in una nota - è impegnata a dare continuità al percorso di valorizzazione dei professionisti e delle attività chirurgiche e ortopediche attuato nell'ultimo periodo".

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Sanità in Valle, il comitato: “Polimeni chiarisca in conferenza sindaci”

ospedale-castelnuovoUna sanità per la Valle del Serchio "dimezzata". E' quello che temono dal comitato della Valle del Serchio che da anni lotta per non depotenziare i servizi garantiti dalla Asl sul territorio. Molto, comunque, passerà dalla conferenza dei sindaci della Valle, alla presenza di Joseph Polimeni, direttore generale della Asl 2, di giovedì (23 aprile) nella sala dell'Unione dei Comuni a Castelnuovo: “Dalle recenti comunicazioni ufficiali della Asl 2 di Lucca - dicono dal comitato - risulta con grande evidenza un dato: Enrico Rossi, presidente uscente della Regione Toscana e nuovamente candidato allo stesso ruolo, ha deciso di chiudere l'area chirurgica della Valle del Serchio. Mettendo insieme quello che emerge dal nuovo Piano di investimenti e dal Programma triennale delle opere pubbliche 2015-2017 della Asl, e dai comunicati aziendali che ne hanno accompagnato la pubblicazione, si capisce con grande chiarezza che le attività chirurgiche previste nel futuro prossimo della Valle saranno, nella migliore delle ipotesi, quelle a minore complessità, mentre saranno eliminate quelle attività ortopediche e chirurgiche che richiedono anche una sola notte di ricovero: si parla infatti esplicitamente di realizzare tre sale operatorie "fortemente specializzate nella chirurgia a ciclo diurno", che prevedano cioè soltanto interventi per i quali il paziente entra e esce dall'ospedale nel giro di alcune ore”. “Incredibilmente - dicono dal comitato - la Asl propaganda come potenziamento questa che è invece la violenta chiusura di due reparti, chirurgia e ortopedia, che da decenni sono presenti in Valle con una qualità riconosciuta dai sistemi di valutazione nazionali e dallo stesso direttore Polimeni fino a pochi mesi fa. È questo il compimento del disegno di Enrico Rossi e della sua giunta regionale, che, in forza dei quattro nuovi e discussi mega-ospedali di Massa, Lucca, Pistoia e Prato, hanno deciso di soffocare i presidi ospedalieri di montagna: quanto è annunciato per la Valle del Serchio, è già successo in Lunigiana e nell'Appennino Pistoiese, immolati da Rossi sull'altare dei quattro nuovi presidi ospedalieri”.

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Dance Time al teatro Alfieri di Castelnuovo Garfagnana

Venerdì (1 maggio) e sabato al teatro Alfieri di Castelnuovo Garfagnana c'è Dance Time, lo stage di danza ormai giunto alla quarta edizione promosso dall'amministrazione comunale e dal direttore artistico di danza Maurizio Tamellini. Gli allievi portano sul palco coreografie di danza classica accademica, propedeutica, principianti, intermedio, avanzato, di carattere jazz, modern, dance, contemporaneo ed hip-hop. Le lezioni si svolgeranno nel teatro, nelle due sale da ballo e in palcoscenico. Al termine si svolgerà il saggio-spettacolo finale con i partecipanti allo stage, dove sarà consegnato un attestato di partecipazione a tutti gli allievi.

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In tanti all'Alfieri per il documentario sulla liberazione di Castelnuovo

documentarioalfieriAnche questa mattina (21 aprile) grande partecipazione ed emozione al Teatro Alfieri per la proiezione del documentario La Liberazione. Presenti anche i ragazzi delle scuole del territorio. Cinquanta minuti per ricordare, attraverso la voce e le testimonianze degli anziani che vissero i terribili mesi di guerra tra il 1944 e il 1945, delle pagine indelebili della storia e della comunità garfagnina. Il filmato, di Andrea Giannasi, è prodotto dalla Fondazione Banca del Monte di Lucca e da Tra le righe libri. La regia è invece di Abramo Rossi.

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Lavori all'acquedotto, rubinetti a secco a Casabasciana

Giovedì (23 aprile) saranno effettuati lavori di manutenzione sull'impianto dell'acquedotto che l'intera frazione di Casabasciana e zone limitrofe, nel comune di Bagni di Lucca. Dalle 9 alle 12,30 e comunque sino al termine dei lavori, si potranno verificare momenti di sospensione dell'erogazione dell'acqua potabile o abbassamenti della pressione di rete nell'intera frazione: saranno interessati circa 158 utenti.

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Forza Italia “rispolvera” Lucca-Modena e metropolitana leggera per la mobilità della Valle

Forza Italia della Mediavalle e Garfagnana difende la “vecchia” idea della Lucca-Modena contro le “ridicolizzazioni” fatte da alcuni esponenti del Partito Democratico sulle proposte azzurre di metropolitana leggera e nuova viabilità per la Valle del Serchio: “Quello che più colpisce - dice Forza Italia - non è il potenziamento del servizio con metropolitana leggera, quello che più colpisce è la ridicolizzazione della Lucca-Modena, un'arteria tutta in galleria che avrebbe consentito il collegamento tra la A12 Genova-Livorno, e Pavullo nel Frignano a sua volta già collegato con l'autostrada del Brennero a Campogalliano, pari ad una lunghezza di 73 chilometri con tempi di percorrenza inferiori ad 1 ora. Ciò avrebbe rivitalizzato il porto di Livorno ora quasi inoperoso, tutta la Lucchesia, Mediavalle e Garfagnana incluse, con il ricco nord-est Italia e l'Europa. Questo avrebbe consentito di andare a lavoro anche in Emilia Romagna con lo stesso tempo che si impiega dalla Garfagnana a Lucca e tutti sappiamo in quanti lo fanno. E tutti sappiamo quanto più lavoro c'è oltre Appennino. E sempre tutti sanno quanto ci vuole da Lucca a Bologna passando da Firenze”.

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