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Lucchese a un passo dalla cessione a Grassini

stadio porta elisaLa Lucchese sempre più vicina alla cessione. E' lo stesso Arnaldo Moriconi, proprietario attraverso la società Città Digitali Srl del 97 per cento delle quote della Lucchese Libertas, a comunicare ufficialmente di aver ricevuto un'offerta irrevocabile all'acquisto da parte della Aigornetto Limited, società di proprietà dell'imprenditore Lorenzo Grassini.

La proposta è stata sottoscritta dallo stesso Lorenzo Grassini e da Giuseppe Bini, socio e amministratore unico di Città Digitali Srl, alla presenza di Fabrizio Lucchesi e Arnaldo Moriconi. L'atto, come annunciato, prevede l'acquisto, una volta giunto a perfezionamento, dell'80 per cento delle quote di proprietà di Città Digitali Srl.
“Il posto della Lucchese? E’ la serie B, voglio riportarcela”: parla già da presidente a tutti gli effetti Lorenzo Grassini, l’imprenditore senese che è poi intervenuto in collegamento da Londra, nel corso della trasmissione Parliamone insieme, in onda su DìTv, Grassini afferma di “non vedere l’ora di presentarsi a Lucca da presidente” e conferma che Fabrizio Lucchesi sarà il nuovo direttore generale del club.
“Mi trovo a Londra - afferma - e sono partito dopo l’incontro di stamani, in società. Abbiamo firmato sia io che Bini e Moriconi e c’era anche Fabrizio Lucchesi. Ho firmato una proposta irrevocabile d’acquisto, con cui ho manifestato l’interesse ad acquistare il club, con dei paletti per entrambe le parti. Ora lavoriamo per l’atto definitivo di compravendita. Quanto serve? Da oggi i miei legali stanno lavorando per fare una diligence completa sulla società, che comunque è messa bene rispetto ad altre realtà del settore. L’Arezzo? E’ vero, mi sono avvicinato e per fortuna mi sono anche allontanato in tempo: improvvisamente sono aumentati i debiti e le richieste economiche”.
Poi Grassini risponde ad una domanda inevitabile: perché fare calcio a Lucca? “Mi sono già avvicinato ad una squadra di calcio tempo fa - sostiene - ma non era italiana. Avere un legame importante con una squadra italiana era importante per me. Lucca? Io sono toscano, è una città fantastica. La tifoseria non è estremista come in altre città ed è molto legata alla squadra”.
Di promesse esplicite Grassini non ne fa, anche se lascia intuire ampiamente il suo disegno: “Non prometto qualcosa, ma posso dirvi che sono abituato a vincere e che partecipare non mi piace. Però posso dirvi che Lucca si merita una serie B, che ha avuto con un grande presidente, è il suo posto: vorrei che ci arrivassimo in tempi brevi”.
Quindi, ancora sui futuri rapporti con l’amministrazione comunale e sulla gestione del club: “La Lucchese è una signora, da trattare con rispetto e guanti bianchi. A Lucca verrò a vedere una partita una volta presidente: posso dirvi che sono rimasto piacevolmente colpito dallo stadio Porta Elisa. Ci sono da rifare i lavori? Ci faremo sentire dal Comune, su quello non c’è da preoccuparsi. Con il sindaco e l’assessore allo sport ci conosceremo. Per ora ho avuto soltanto sporadici contatti telefonici con qualche tifoso. Voglio presentarmi a tutti quanto prima, sia alla tifoseria che agli altri soci.”
Grassini spiega anche come è nato il rapporto con Federico Vespa, che avrà il 10% delle quote rossonere: “Ci siamo incontrati a Roma, durante una cena conviviale. Mi fece capire che anche lui voleva entrare in una società di calcio, seppur con quote minori rispetto alle mie. E’ giovane, viene dal mondo del giornalismo e gli piace il calcio: vorrebbe continuare a fare il suo lavoro, magari dentro la Lucchese”.
L’ormai prossimo presidente conferma inoltre che Fabrizio Lucchesi sarà il nuovo direttore generale: “E’ stato il trait d’union per arrivare a Moriconi e ci capisce di calcio, a differenza mia. Io penserò al lato economico, mentre Lucchesi penserà a quello sportivo. I tanti derby? La Toscana è un paese di campanili, ci faremo trovare pronti”.
Secondo la nuova configurazione, il prossimo assetto societario del club prevederebbe il 70% delle quote a Grassini, il 10% a Federico Vespa, Moriconi che resterebbe al 17% ed il 3% restante spartito, ciascuno all’1%, tra a Lucca United, Lucchese Partecipazioni e Moreno Micheloni.

Paolo Lazzari

Ultima modifica ilMercoledì, 14 Marzo 2018 10:01

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