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albertobacciniporcariAnche il sindaco di Porcari, Alberto Baccini, non esita a rispondere all'appello di Matteo Renzi. E per quello che riguarda l'edilizia scolastica, propone al premier il progetto di riqualificazione della scuola media Pea. Il primo cittadino lo fa scrivendo una lettera al presidente del Consiglio. “Con un certo imbarazzo continuerò a darti del tu - scrive Baccini - come ho sempre fatto in passato anche se, ovviamente, la cosa è ora un pochino più complicata. E’ veramente bellissima l’iniziativa di chiedere a noi sindaci di individuare un plesso scolastico da ristrutturare o ammodernare e lo faccio quindi anch’io  con entusiasmo e con grande speranza. Il nostro istituto comprensivo autonomo ha un edificio che ospita la scuola media Enrico Pea che risale agli anni 60 che, benché ampiamente ristrutturato nel passato, presenta ancora problemi di messa in sicurezza dal punto di vista  statico e sismico anche alla luce delle mutate normative di legge in materia. E’ stato già predisposto un accurato studio sull’adeguamento strutturale del plesso dal quale sono emerse delle esigenze di intervento che saremmo in grado di soddisfare con risorse proprie se non avessimo sempre sulla testa la spada di Damocle del patto di stabilità”.

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Inaugurazione elementare Spianate 12-9-12Il comune di Altopascio ha già pronta la risposta alla richiesta di Renzi, arrivata lunedi all’amministrazione comunale, di segnalare un intervento  sulle scuole. A dichiararlo lo stesso sindaco Maurizio Marchetti: “Sperando che non sia opera inutile, cioè che l’annuncio  di Renzi non sia una proposta mediatica che non avrà seguito concreto, segnaleremo un intervento da realizzare nelle nostre scuole, così come richiesto. Di certo, e qui rispondo al Pd altopascese che non perde occasione per dimostrarsi almeno disinformato o in totale malafede, non ci possiamo rimproverare nulla nell’ambito dell’edilizia scolastica”.

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Non è vero che manca il lavoro. Questa la conclusione a cui è giunto il dibattito organizzato lunedì sera dell'associazione coNpartecipo. Affermare che manca il lavoro è una falsità, basta pensare alle tante necessità inevase a partire dalla messa in sicurezza del territorio e dell'edilizia scolastica, dalla valorizzazione dell'arte e dell'ambiente, ma anche dei servizi alla persona e alla stessa produzione industriale (almeno per la parte della ricerca e sviluppo). La questione allora sta nel valutare che non ci sono risorse disponibili per finanziare il lavoro, risorse che mancano per colpa della finanziarizzazione del mercato, dell'alto costo del lavoro, della burocrazia, dell'assenza di politiche industriali e altro.

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“Alcuni ritardi e lavori incompleti stanno interessando le scuole di Capannori. Dall'asilo nido di Lammari, alla scuola dell'infanzia di Lunata, genitori e insegnanti attendono la consegna dei lavori continuamente rinviata e che, nel caso della primaria di Marlia, comporta anche la mancata messa in sicurezza degli edifici scolastici.
Le scuole sono interessate anche da problemi di viabilità, che rendono difficoltose le manovre all’entrata e all’uscita delle lezioni e non garantiscono un’adeguata sicurezza, come a Camigliano e Borgonuovo”. Sono parole di Silvana Pisani, candidata alle primarie del centrosinistra di Capannori. “Gli spazi esterni - dice - hanno spesso bisogno di interventi, perché trascurati e non utilizzabili dai nostri bambini e ragazzi, che hanno però bisogno di vivere e imparare in ambienti idonei, sicuri e adeguatamente attrezzati”.

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asilinidoluccaEdifici vecchi, poco sicuri e situati in aree di rischio. Il dossier Ecosistema Scuola 2013, il rapporto redatto da Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 94 capoluoghi di provincia, parla chiaro: la situazione italiana in materia di edilizia scolastica è alquanto preoccupante. E la realtà delle scuole lucchesi sembra confermare questo stato di emergenza. Il nostro capoluogo, infatti, si posiziona ultimo in Toscana e 71esimo a livello nazionale, perdendo 13 posizioni rispetto allo scorso anno. Unica nota positiva registrata dal dossier, l’aumento delle pratiche sostenibili e delle fonti rinnovabili. Oltre il 60% delle scuole, infatti, sono state costruite prima del 1974, il 37,6% necessita di interventi di manutenzione urgente e il 38,4% si trova in aree a rischio, il 40% è privo del certificato di agibilità, il 38,4% si trova in aree a rischio sismico e il 60% non ha il certificato di prevenzione incendi.

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asfaltaturacSono molti i progetti e gli investimenti previsti dalla Provincia di Lucca per il 2014. Nonostante i tagli del Governo, i vincoli dettati dal patto di stabilità e il futuro incerto dell’ente, infatti, infrastrutture, viabilità, scuole, lavoro, ambiente, sicurezza stradale e difesa del suolo saranno ancora le priorità per il nuovo anno, alla luce di un 2013 denso di risultati positivi (Leggi: Baccelli non si rassegna alla riforma delle Province).
DIFESA DEL SUOLO
Molti i lavori in corso di ultimazione che riguardano il Serchio. Oltre all’deguamento idraulico dell'argine destro del fiume, nel tratto compreso tra la nuova immissione del torrente Freddanella fino alla immissione del torrente Cerchia e il raddoppio dell'idrovora dell’impianto della Freddanella, anche l’adeguamento dell’argine sinistro nel tratto tra ponte S. Pietro e la Colonia Solare. L’importo dei lavori per l’argine destro, ad oggi eseguiti all’incirca al 50%, ammonta a 3 milioni e 800 mila euro, mentre per quelli dell’argine sinistro, quasi ultimati, è stato investito1 milione di euro.

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di Roberto Salotti
baccelliconf2013Difesa del suolo, edilizia scolastica, innovazione e efficenza nel campo della protezione civile e attenzione alle problematiche del lavoro. Sono solo alcuni dei cavalli di battaglia della Provincia di Lucca: i settori in cui, del resto, si è investito di più nel corso del 2013, gli stessi che continueranno ad essere le priorità anche per il 2014. Pur con tutte le incertezze legate alla riforma delle province stesse, Palazzo Ducale va avanti con i progetti: in agenda ci sono infatti questioni importanti da traghettare in porto già nei prossimi mesi. E’ il caso, ad esempio, del nuovo Ponte sul Serchio, per il quale ormai si avvicina l'affidamento dell'appalto; della riforma del trasporto pubblico locale, con la gara regionale alle porte (si svolgerà a settembre); e, non da ultimo, il capitolo assi viari, per i quali è partita la procedura di Valutazione dell'impatto ambientale che si concluderà entro marzo e per cui la Legge di stabilità fa sperare nell'arrivo di importanti fondi: 80 mila euro tra quelli destinati ai progetti Anas in Toscana, e altri 20 promessi dalla Regione. Lo scoglio più grande resta quello del Patto di stabilità, che nel 2013 appena trascorso ha imposto limiti ferrei a Palazzo Ducale, che nel bilancio ha dovuto prevedere un surplus di risorse in cassa per 12 milioni di euro.

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baccelligaddiLa conclusione delle tante opere programmate e progettate e un percorso di "accompagnamento" per la redistribuzione delle competenze delle Province in via di... estinzione. Sono questi i principali auspici del presidente della Provincia, Stefano Baccelli, che, a dispetto dei tanti peana sul futuro dell'ente di Palazzo Ducale, ha le idee chiare su quelle che saranno le priorità della sua amministrazione nel 2014.
“Sulla vicenda istituzionale - spiega il numero uno di Palazzo Ducale - a questo punto l'atteggiamento è quella di rassegnata attesa. Decidano quello che credono, anche se continuo a ripetere che secondo me la riforma Del Rio è sbagliata. Intanto in realtà come Provincia abbiamo ancora tante cose da fare: penso al Ponte sul Serchio, al completamento del rifacimento degli argini del fiume, ai tanti interventi per la difesa del suolo coma alla Gora di Stiava, al torrente Camaiore, ai Tre Fiumi. Abbiamo complessivamente un piano triennale delle opere pubbliche importante, grazie alle risorse Fondazione Crl e Regione Toscana, fra cui i 12,5 milioni di euro per un vasto piano per l'edilizia scolastica”.

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tambellinibislPer qualcuno le feste sono proprio una manna dal cielo. Niente giornali (cartacei) per due giorni di fila, cene, pranzi, amici, parenti, qualche chiacchiera, una partita a carte o a tombola e magari qualche ora in più di sonno per recuperare le fatiche di un anno di lavoro o di ricerca di lavoro.
Una manna dal cielo per l'amministrazione comunale di Lucca che, dopo essere passata pressoché indenne da passaggi politici abbastanza importanti, compresa una interminabile fase congressuale del Partito Democratico, è riuscita a scivolare sulla classica buccia di banana. Ad essere messo in croce (e non si pensi a una affermazione blasfema) soprattutto l'assessore allo sport e al turismo, inserito in squadra solo ad agosto scorso, Massimo Tuccori. Proiezioni di Natale e Lucchese lo hanno messo sulla graticola e il mite Tuccori ha sbottato, mettendo la maggioranza di fronte alla prima sfida a cavallo fra il 2013 e il 2014. Una verifica di maggioranza sul suo operato che inevitabilmente si concretizzerà in un nuovo redde rationem fra le varie anime che sostengono la giunta Tambellini: renziani e non, fedelissimi del sindaco e anime critiche, chiamati ancora una volta a guardarsi in faccia e a dirsele tutte. Per evitare attriti, per rilanciare (e sarebbe l'ennesima volta) l'azione di governo della città, per dimostrare per una volta, almeno all'esterno, di avere una voce sola che parli di cose concrete, di obiettivi da raggiungere, di risorse (anche se poche) da stanziare, di scelte da prendere anche con un certo coraggio. Le sfide, d'altronde, cui è attesa la città nel prossimo anno non sono di scarso cabotaggio e le strategie, almeno dalla parte del Comune andrebbero affinate al più presto.

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Regoli 013Sono due gli istituti superiori del territorio per i quali la Provincia di Lucca ha chiesto finanziamenti specifici partecipando al bando pubblicato il 13 novembre dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Si tratta dell’istituto tecnico Benedetti di Porcari e del Piaggia di Viareggio. Il bando ministeriale mette a disposizione dei finanziamenti per la realizzazione di interventi di adeguamento normativo e di messa in sicurezza finalizzato al rilascio dell'agibilità, nonché per lavori di bonifica da amianto di edifici scolastici di proprietà provinciale, limitando la partecipazione a due domande di contributo per ciascun ente richiedente. La Provincia ha scelto queste due scuole sia perché il bando chiedeva che i progetti fossero subito cantierabili sia che i lavori fossero eseguibili nel corso del 2014.

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