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Cassa integrazione in deroga, allarme Cgil: “A rischio in Toscana gli ammortizzatori per 22mila lavoratori”

Oggi (5 novembre) a Firenze è stato firmato l'accordo che regolamenta i nuovi criteri per l'accesso alla Cassa integrazione e alla mobilità in deroga (conseguenza del decreto interministeriale di agosto) tra Regione Toscana, le categorie di associazioni di imprese e Cgil-Cisl-Uil. La Cgil Toscana “conferma grande preoccupazione per la restrizione dei criteri di accesso agli ammortizzatori sociali in deroga, così come previsto dal decreto di cui l'accordo firmato oggi prende atto. In modo particolare, la restrizione a cinque mesi nel 2015 come periodo massimo a cui poter fare ricorso, l'esclusione di diverse tipologie di imprese, l'individuazione come criterio di riferimento ai periodi della domanda e non alle ore effettivamente fruite dal lavoratore, rimandano alla evidente scelta politica di superare rapidamente lo strumento”.

“Se appare apprezzabile l'orientamento del governo di andare verso l'istituzione di ammortizzatori universali - commenta Daniele Quiriconi, responsabile mercato del lavoro Cgil Toscana -, è evidente anche che a questo fine non saranno sufficienti i due miliardi annunciati. Il rischio concreto è che i quasi 22mila lavoratori toscani che nel corso del 2014 hanno usufruito di cassa in deroga si possano trasformare rapidamente, dalla metà del 2015, in disoccupati. Ed anche questa è una delle ragioni della mobilitazione della Cgil che continuerà nelle prossime settimane”.

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