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Nasce la società Due Mari, Toscana, Umbria, Marche e Anas firmano la costituzione

Una strada che colleghi il Tirreno all'Adriatico con una percorrenza di poco superiore alle due ore, che in Toscana avrà il suo sbocco a Rosignano collegando la Toscana settentrionale attraverso il corridoio tirrenico alle province settentrionali della Marche. Si tratta della strada dei Due Mari un improtante colelgamento commerciale anche a livello europeo. Gli Etruschi la avevano già fatta nel terzo secolo avanti cristo e in tempi più recenti se ne parla dal secondo dopo guerra. Ora però la realizzazione dell'importante corridoi commerciale che servirebbe anche la Toscana settentrionale mettendola in rete con gli ambiti adriatici della Marche attraverso l'Umbria settentrionale, sembra essere un po' più vicina. I governi regionali di Toscana, Umbria e Marche oggi a Roma firmano l'atto di costituzione di Centralia - Corridoio Italia Centrale spa, la società fondata da Toscana, Marche e Umbria, le tre regioni attraversate dal tracciato del corridoio E78. Al nuovo soggetto che avrà lo scopo di realizzare il corridoio dei Due Mari parteciperà anche Anas

La firma del documento, che costituisce la nuova società di scopo, si volgerà al ministero delle infrastrutture e trasporti, parteciperanno per la Toscana ci sarà l'assessore Vincenzo Ceccarelli, il ministro Maurizio Lupi, il viceministro Riccardo Nencini, il presidente di Anas Pietro Ciucci e rappresentanti di Umbria e Marche.

"La costituzione della società di progetto – sottolinea Ceccarelli - è un passo decisivo verso il completamento di un'opera davvero fondamentale per i territori che attraversa e non solo. Il completamento della Due Mari consentirà di inserire la Toscana nel cuore di uno dei collegamenti trans-europei, il Ten-t, su cui si fonda la strategia continentale di sviluppo della mobilità delle merci, oltre che delle persone. Nella compagine sociale di Centralia – prosegue - ci sono tutti i soggetti necessari per valutare la fattibilità del progetto di partenariato pubblico-privato che dovrebbe consentire di superare gli ostacoli che hanno per decenni impedito di intravedere una prospettiva reale di completamento dell'opera. Con la costituzione della società, si formalizza
l'impegno di regioni, ministero e Anas: il miglior modo – conclude - per testimoniare la volontà di tutti nel ricercare la soluzione che consenta di realizzare l'obiettivo che abbiamo condiviso".

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