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Lucchese già in vacanza: ko (0-4) e addio playoff

luccheseLucchese - Pro Piacenza 0-4
LUCCHESE: Albertoni, Espeche, Bertoncini (73' Parker), Cecchini, Russu, Arrigoni, Damiani, Buratto (52' Shekiladze), Dell’Amico (46' Nolè), Bortolussi, Fanucchi. A disp.: Di Masi, Mingazzini, Palumbo, Razzanelli, Nolè, Shekiladze, Mugelli, Russo, Sean Parker. All.: Lopez
PRO PIACENZA: Gori, Calandra, Battistini, Belotti, Ricci, Barba (84' Paramatti), La Vigna (84' Messina), Cavagna, Mastroianni (84' Abate), Musetti (72' Alessandro), Starita (69' Aspas). A disp.: Bertozzi, Cuccato, Paramatti, Aspas, Alessandro, Abate, Messina. All.: Maccoppi
ARBITRO: De Tullio di Bari (Manara di Mantova e Valletta di Napoli)
RETI: 41' e 59' Starita, 45' Barba, 88' Ricci
NOTE: ammoniti Belotti al 15'pt

Un primo tempo imbarazzante ed una ripresa largamente insufficiente condannano la Lucchese: contro il Pro Piacenza, al Porta Elisa, termina clamorosamente 0-4. Addio sogno play off, dunque, perché proprio quando sarebbe servita una grande vittoria giunge, invece, una debacle mortificante.
Lucchese non pervenuta, si diceva, nel primo tempo: qualcuno, davvero, dovrebbe spiegare ai ragazzi di Lopez, molli, spenti e arrendevoli, che la partita inizia alle 16,30. Eppure l’inizio sembra confortante: all’8’ botta al volo di Dell’Amico su cross di Arrigoni, con la sfera che termina sull’esterno rete. E’, però, una triplice illusione ottica: quella del gol, di una Lucchese volitiva e di un Dell’Amico che, complice una performance molle e sconfortante, verrà sostituito a fine primo tempo. Il comando delle operazioni, infatti, da qui in poi lo prende un Pro Piacenza venuto a Lucca senza pretese. Al 12’ Starita mette dentro sugli sviluppi di un angolo, ma il direttore di gara ferma tutto per una carica su Arrigoni. Gli ospiti adesso montano un forcing ossessivo, come se fossero loro la squadra candidata ai play off: al 27’ miracolo di Albertoni, che apre la mano sinistra e devia in angolo un velenoso colpo di testa di Mastroianni; dieci minuti più tardi imbucata di Barba per Musetti, ma la botta di quest’ultimo si impenna di due metri sopra la traversa. E’ comunque l’anticamera del vantaggio ospite, che infatti giunge inesorabile al 41’: bolide da fuori si Starita - che raccoglie una respinta corta - e 0-1 Pro Piacenza. La Lucchese, che fino a questo momento è stata spettatrice non pagante, non reagisce affatto: i ragazzi di Lopez non mettono tre passaggi di fila, per quello che probabilmente verrà ricordato come il peggior primo tempo della stagione. Non a caso, al 45’ arriva anche il raddoppio Pro: Barba dribbla due rossoneri e lascia partire un diagonale che sentenzia ancora Albertoni.
La Lucchese prova a scuotersi soltanto nella ripresa: subito dentro Nolé per l’impalpabile Dell’Amico e, una manciata di minuti dopo, arriva anche il momento di Shekiladze per Buratto, con il modulo che passa al 3-4-1-2 e Fanucchi che torna nella naturale posizione di trequartista. Al 47’ piazzato di Arrigoni dal limite, ma Gori si supera. Ora sono i rossoneri a costringere gli ospiti tutti dietro e, dieci minuti dopo, ci prova anche Nolé, il cui sinistro viene murato dalla difesa piacentina. Il nuovo piglio dei ragazzi di Lopez, però, viene mortificato dal contropiede ospite che, al ’60, viene capitalizzato da Starita, bravo a resistere alla carica di Bertoncini ed a firmare la sua doppietta personale. La Lucchese tenta comunque di cogliere almeno il gol della bandiera: prima un destro di Nolé quasi accarezza il palo, poi un sinistro di Shekiladze viene deviato in corner da Gori.
La partita non cambia registro con le folate del Pro Piacenza in contropiede - che a cinque minuti dal termine sfociano nella traversa di Messina - e i convulsi tentativi di reazione di una Lucchese che termina la stagione nel peggiore dei modi. E all’87’ - come se non bastasse - arriva anche lo 0-4 firmato da Ricci, che capitalizza l’ennesima ripartenza ospite, concludendo da interno area.
Nota positiva, il pubblico che non smette di incitare la Lucchese, fino all’ultimo giro di lancette. Da domani, se non altro, si potrà iniziare a programmare il futuro con largo anticipo, con il nuovo corso Grassini-Lucchesi già all’opera. Lasceranno molti dei protagonisti di questa travagliata stagione: il primo indiziato è proprio il tecnico Lopez, ma anche la rosa verrà profondamente rivisitata, per dare credito a nuove ambizioni. Il tutto, senza dimenticare i lati positivi che lascia in dote quest’annata: su tutti, la valorizzazione di alcuni giovani prospetti - come i vari Damiani e Baroni - dai quali, forse, si potrà pensare di ricominciare.

Ultima modifica ilSabato, 05 Maggio 2018 18:32

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