Operai morti, Castellani: Lucca darà un segno concreto

E’ rimasto per diversi minuti a fissare la gru, con il braccio spezzato rivolto verso il basso. Quasi un segno a indicare che lì due persone avevano appena perso la vita. L’arcivescovo Italo Castellani ha voluto far sentire la sua presenza sul luogo del dramma di via Vittorio Veneto, dove due operai sono rimasti uccisi mentre stavano sistemando i portalumini per la Santa Croce. Una processione che, spiega subito la guida spirituale della diocesi, “dovrà unire più che mai la città e il suo territorio”. Nella fede, certo. Ma soprattutto nel ricordo delle due vittime.

“Sono qui per esprimere alle famiglie un grande affetto e tutta la mia vicinanza – ha detto l’arcivescovo -: La Santa Croce è una festa che ci ricorda che Cristo è risorto. Noi vorremmo dare un segnale concreto, come città e comunità dopo quello che è accaduto. L’ultima parola spetterà alla commissione, ma credo che la Luminarà dovrà esser senza luci perché sia la luce di ognuno a rifulgere in quella notte”. Una disgrazia immane, che commuove l’arcivescovo: “Sono davvero vicino e abbraccio le famiglie colpite da questo gravissimo lutto”.

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