Arianna Papini ai bambini: ‘Coltivate sogni grandi’ foto

Tanti bambini delle scuole primarie dei comprensivi Lucca 2 e Lucca 6 hanno partecipato questa mattina (2 novembre) all’incontro con l’illustratrice e scrittrice fiorentina Arianna Papini. I suoi animali gentili, i suoi paesaggi a tinte piene e corpose e le sue storie – delicate, forti, preziose – hanno saputo incantare i piccoli spettatori nella sala incontri del Family Palace. Arianna Papini, i cui lavori sono visitabili gratuitamente in mostra a Palazzo Ducale, ha saputo parlare la lingua dei suoi uditori e ha donato loro l’esperienza della lettura animata ad alta voce.

“Io sono felice di fare il mio lavoro – ha spiegato – perché era il mio sogno fin da quando avevo la vostra età. Volevo fare libri e oggi faccio libri: bambini, se avete un sogno, tenetelo con voi. Dobbiamo combattere per i sogni grandi che facciamo da bambini: quando cresciamo, poi, i sogni a volte diventano più piccoli ed è un peccato quando succede”. E così i bambini, ad alzata di mano, hanno iniziato a raccontare i loro sogni: chi aspira a divenire un calciatore della Juventus, chi vuole disegnare storie horror e chi, addirittura, aspira a divenire sindaco di Lucca. A una bambina che ha ammesso “vorrei fare il tuo lavoro ma non so fare”, Arianna Papini ha saputo fornire un consiglio e un incoraggiamento: “Inizia a disegnare i personaggi che conosci, quelli con gli occhi grandi dei cartoni animati giapponesi. Vedrai che prima o poi nasceranno personaggi diversi e solo tuoi, figli della tua fantasia”. Tre le storie lette: Natura dentro, Liberi tutti e Voglio scrivere una poesia. E di quest’ultimo lavoro, uscito per i tipi di Carthusia pochi giorni fa, Arianna Papini ha raccontato ai bambini presenti la genesi: “Mi è capitato di partecipare a una tavola rotonda con il poeta Bernard Friot. Mentre io parlavo, lui zitto zitto ha scritto una poesia. L’ho letta e mi sono accorta che riuscivo a vederla: così ho deciso di illustrarla, e così è nato questo libro. È una poesia che nasce da una considerazione di un altro poeta, Adrian Mitchell: la maggior parte della gente ignora la maggior parte della poesia perché la maggior parte della poesia ignora la maggior parte della gente. Ecco – ha spiegato Papini – noi abbiamo voluto accorgerci, invece. E parlare dei tanti piccoli fatti che accadono nella vita di ogni giorno, senza scomodare parole troppo grandi”. E i bambini hanno annuito, contenti di questa dichiarazione volta a restituire ai versi leggerezza e freschezza. “Lo vedo che voi avete capito: capite sempre tutto prima di noi”, ha commentato l’autrice.
Arianna Papini già da studentessa collabora con il corso di disegno industriale, si laurea con una tesi sul design del libro-gioco e in seguito insegna teoria dei linguaggi formali. È stata per 25 anni direttore editoriale e artistico della casa editrice Fatatrac, curandone anche la veste grafica. Tiene ogni anno numerosi corsi di narrazione, arte e illustrazione in scuole nazionali e internazionali, tra cui l’Isia di Urbino e la Scuola internazionale di illustrazione di Sàrmede. Effettua corsi di aggiornamento, sedute individuali e gruppi terapeutici con persone di ogni età nel suo studio di Firenze. Collabora con scuole, associazioni, cooperative e biblioteche nell’ambito della promozione alla lettura. Ha scritto e illustrato un centinaio di libri per La Nuova Italia, Edicolors, Fatatrac, Lapis Edizioni, Città Aperta, Carocci, Ananke, Avvenire, Coccole Books, Liberty, Kalandraka, Donzelli, Carthusia, Rrose Sélavy, con i quali ha vinto numerosi premi, tra cui il premio Andersen e il premio Compostela. Alcuni dei suoi libri sono coediti in Francia, in Spagna e in Inghilterra. Ogni anno partecipa a numerose mostre personali e collettive, in Italia e all’estero.

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