Il Muf diventa Expo Comics: aprirà nel 2019 foto

Non solo un luogo dove andare ma un luogo dove stare. È questo l’obiettivo che il Comune di Lucca e Lucca Crea condividono per la realizzazione del Lucca Expo Comics Museum che, da cronoprogramma, dovrebbe aprire i battenti nell’estate del 2019. Le risorse già stanziate, pari a circa 7 milioni di euro, copriranno sia i necessari lavori di ristrutturazione e adeguamento degli edifici coinvolti, sia l’allestimento degli interni. Una cifra che riunisce risorse comunali e regionali – quelle derivate dalla rimodulazione dei progetti Piuss – e 2 milioni recentemente ottenuti dal Mibact.

“Ne abbiamo parlato a lungo con il ministro Franceschini – ha spiegato il sindaco, Alessandro Tambellini – e abbiamo trovato concreto interesse nel realizzare un hub dedicato al fumetto a Lucca, punto di riferimento nazionale ed europeo. Questo progetto è in linea con quello che i Comics sono diventati nel tempo e intende valorizzare le competenze maturate intorno al festival. L’esperienza di Lucca Crea è fondamentale: senza, non saremmo potuti arrivare ai risultati di oggi, presupposto fondamentale per intraprendere questa nuova, entusiasmante sfida che darà stabilità, 365 giorni l’anno, alla vocazione di Lucca come città del fumetto, dell’illustrazione, dell’arte dell’immagine e della comunicazione”.
Contenuti vivi e vivaci che avranno bisogno di contenitori rimessi a nuovo per superare quelle che erano le criticità del vecchio Muf, ospitato dalla cavallerizza borbonica che si affaccia su piazza San Romano – pensato come ngresso principale del nuovo Expo Comics Museum. Oltre al quadrilatero di edifici compresi tra via dei Tabacchi e l’ex caserma Lorenzini, saranno oggetto di lavori anche il corpo che incornicia la parte destra della facciata di San Romano e l’immobile tra l’ex caserma e l’ex Muf. Ci sarà una hall centrale, con biglietteria e punto informazioni, sulla quale si affacceranno aree dedicate al passato e alla contemporaneità: esposizioni permenenti e temporanee, sale per ospitare eventi e proiezioni; ma anche spazi per dedicarsi alla lettura e per incontrare gli autori che, durante l’anno, verranno a Lucca per produrre arte: per ospitarli adeguatamente sarà realizzata anche una foresteria. Infine, si prevede uno spazio di aggregazione con caffetteria e bookshop, accessibile anche senza l’acquisto del biglietto.
“Questo progetto viene lanciato in quella che, citando celebri incipit di storie dell’infanzia, può definirsi ‘una mattina buia e tempestosa’ – esordisce l’assessore all’urbanistica Serena Mammini, riferendosi al brutto tempo di oggi (5 novembre) – e, proprio come per quelle storie, è atteso un ‘lieto fine’ che restituisca alla città uno spazio creativo, in movimento. Nel dargli un nome abbiamo voluto superare il concetto statico di ‘museo’ e siamo arrivati a quello di ‘expo’, inteso come hub, come fulcro intorno al quale potranno innestarsi esperienze internazionali di arte contemporanea. Vogliamo volare alto, vogliamo immaginare un luogo con un’anima: saranno le persone a renderlo unico. Tuttavia – conclude Serena Mammini – la parte conservativa e museale in senso stretto non mancherà ma anzi sarà supportata dal rigore scientifico della catalogazione, andando a colmare una carenza del Muf. Quell’esperienza, chiusa nel 2014, conteneva in sé una buona intuizione, quella di dare a Lucca uno spazio permanente dedicato all’immagine: adesso possiamo e dobbiamo fare il salto e permettere a quel seme di esplodere”.
“Quando c’è volontà condivisa, gli obiettivi divengono davvero realizzabili – commenta Renato Genovese, ex direttore di Lucca Comics & Games e anima storica della manifestazione – ed è veramente un piacere poter annunciare l’imminente apertura dell’expo. Certo, il lavoro da fare è ancora molto: abbiamo appena iniziato la fase di catalogazione dei materiali. Vorrei però sottolineare il valore del nostro patrimonio immateriale, dato da 51 anni di storia e di esperienza nell’organizzare una manifestazione che adesso è matura per produrre cultura tutto l’anno. All’expo non mancherà una biblioteca del fumetto, organizzata secondo i moderni criteri biblioteconomici. I comics vanno letti, prima che visti esposti in una tavola: vorremmo poter offrire alla città uno spazio per farlo, anche all’aria aperta, e immaginiamo l’area verde che farà parte del complesso come ideale per questa funzione ricreativa e culturale al tempo stesso”.
Responsabile del Lucca Expo Comics Museum sarà Giovanni Russo di Lucca Crea: “Una città che vuole definirsi, come la nostra, ‘del fumetto’, doveva porsi la sfida di realizzare uno spazio come questo. Tutto il mondo del fumetto, in Italia, attendeva la nascita di una struttura così e se non è Lucca a realizzarla, nessun altro può farlo. Il Muf presentava una mancanza di servizi essenziali che lo rendevano spesso invivibile, come riscaldamento, condizionamento, copertura. Gli spazi, inoltre, tra loro non erano connessi costringendo i visitatori a entrare e uscire per completare il percorso. Non tutti, peraltro, erano calpestabili. Adesso – continua Russo – si prevede un cortile coperto e una passerella per mettere in relazione i due edifici a due piani. L’esperienza di visita sarà così migliorata e adeguata alle aspirazioni che l’Expo avrà”. I lavori di riqualificazione inizieranno dopo che una gara avrà affidato l’appalto e dureranno circa un anno, poi inizierà l’allestimento degli interni. “Non solo fumetto ma anche audiovisivo, videogioco, immagine – precisa il sindaco – contribuiranno ad accrescere la qualità dell’offerta e a sostenere economicamente l’operazione che, al momento, è coperta solo per l’avvio. I musei, in tutta Italia, sono in perdita – aggiunge Tambellini – eppure noi, a Lucca, abbiamo la casa natale di Puccini che ci permette di registrare anche una piccola entrata. Ecco, vorremmo che l’Expo, attraverso oculata gestione manageriale, riuscisse ad autosostenersi così come nel tempo ha saputo fare Lucca Comics & Games”. 

Un primo atto: una donazione di originali di Gino D’Antoni
A sancire il primo passo di questo nuovo viaggio, oggi (5 novembre), il Lucca Expo Comics Museum vede la prima donazione che sarà formalizzata più avanti, con la consegna di alcune tavole, layout originali di Gino D’Antonio (1947 – 2006) fumettista italiano, autore fra l’altro della Storia del West, un’epopea fumettistica realizzata con un rigoroso lavoro di documentazione, che per prima rappresentò il realismo il Far West. La donazione è stata consegnata da Dario Dino Guida e Riccardo Moni da parte di Marco Cortellazzi.

Il progetto nel dettaglio, piano lavori in due fasi
La prima fase, per un importo com-plessivo di 5,2 milioni di euro, si riferisce all’area ad una porzione di area già interessata dal progetto Piuss ‘Lucca Dentro’ oltre all’edificio che ospitava il vecchio Museo del fumetto. In particolare si prevede: per le aree dei locali di servizio (piano terra) e dell’esposizione permanente (primo piano) un intervento di ristrutturazione, riqualificazione, restauro e miglioramento sismico. Per le zone che saranno dedicate a sala eventi/proiezioni e area per esposizioni temporanee, già oggetto di ristrutturazioni nel 2002/2003, si prevede un inter-vento di valorizzazione e completamento; infine, per quanto riguarda il chiostro interno, sono in programma la riqualificazione della pavimentazione e la copertura dello stesso, attraverso la realizzazione di una copertura trasparente, con l’obiettivo di creare un nuovo e ampio locale da adibire ad hall centrale del museo. Il piano dei lavori, inoltre, comprende anche la realizzazione di un solaio o di una passerella interpiano, così da mettere in comunicazione le due aree adibite a esposizione permanente, aumentando notevolmente la superficie utilizzabile e rendendola meglio adattabile alle varie esposizioni che andrà a ospitare. Sempre per la prima fase i maggiori elementi di novità sono nella trasformazione dell’area di intervento originariamente prevista dal Piuss, andando a inglobare anche altre parti dell’ex caserma Lorenzini. Affacciata su piazza San Romano, l’ala che è prolungamento naturale dell’attuale museo diventerà la casa degli autori, con uno spazio di lavoro attrezzato e una foresteria che permetterà di ospitare dalle 3 alle 6 persone contemporaneamente. Si prevedono, anche qui, interventi di ristrutturazione, riqualificazione, restauro e miglioramento sismico. Lasciando alle spalle la piazza ed entrando nell’area dell’ex caserma, si incontra un altro edificio, che nella nuova visione prenderà le sembianze di una caffetteria con bookshop, accessibile anche senza biglietto. L’esterno verrà trasformato in giardino, attrezzato anche per eventi all’aperto.
La seconda fase è interamente dedicata agli interni (1,4 mi-lioni di euro): arredi, allestimenti espositivi propriamente detti, scenografie, impianti di illuminazione, impianti audio/video, infrastrutture di rete, server centralizzato capace di pilotare l’intera struttura, oltre alle necessarie dotazione di computer e attrezzature multimediali.

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