In Valle e nella Piana ecco la magia dei presepi foto

E’ già tempo di Natale in Lucchesia. Terre di Presepi, il coordinamento che mette in rete le Natività nella regione, propone per due mesi la possibilità di conoscere la Toscana attraverso queste rappresentazioni.

Protagonisti nel panorama toscano sono i Comuni della Mediavalle (Barga, Pescaglia, Coreglia Antelminelli, Borgo a Mozzano e Bagni di Lucca) che hanno dato vita alla Valle dei Presepi e propongono un articolato programma tra rappresentazioni viventi, esposizioni e presepi artistici. L’inaugurazione è per sabato (2 dicembre) a Bagni di Lucca. A Pescaglia una particolare via dei presepi ha come tappe del percorso le marginette . Si intitola Una grande gioia e conduce il visitatore nel capoluogo e nei dintorni. E’ allestito all’aperto, quindi sempre visitabile a partire dall’8 dicembre fino al 7 gennaio.
La Garfagnana è una vera e propria valle dei presepi. La storia del presepe in Toscana ha qui le sue radici. Ne è testimonianza il museo del figurinaio a Coreglia Antelminelli che raccoglie le statuine storiche in gesso, segno dell’emigrazione dalla valle e oggi caratteristica identitaria per la comunità. Insieme al museo sarà possibile Andar per presepi (dal 9 dicembre) passeggiando nelle vie del paese alla scoperta di rappresentazioni nei luoghi più caratteristici e particolari. Risalendo la Garfagnana, i presepi di Pieve Fosciana occupano un ruolo di primo piano nell’arte presepiale regionale e nazionale. La loro notorietà si deve alla qualità tecnica delle rappresentazioni che passa dalla precisione del dettaglio alla scenografia, alla lunga storia che li accompagna che ha, negli anni, mosso troupe televisive nazionali e riviste di grande diffusione. Accanto al grande presepe meccanico costruito nel 1973, ci sono quaranta rappresentazioni. In via San Giovanni presepi e diorami, realizzati con tecnica del gesso e polistirolo sono arricchiti da armoniosi movimenti e vengono esposti all’ammirazione di un pubblico che ogni anno diventa sempre più numeroso. La mostra, giunta alla trenteduesima edizione, sarà caratterizzata da un presepe artistico con statue alte 125 centimetri ambientato all’interno di una stalla. Nella vicina Pontecosi, il centro socio-culturale San Magno, realizza nella grotta adiacente la chiesa parrocchiale un presepe con personaggi di grandi dimensioni dipinti da persone diversamente abili (aperto dal 9 dicembre). A Convalle di Pescaglia il presepe in grotta realizzato dal Gruppo Speleologico Alpinistico Valdreddana. Realizzato dal 1994 all’interno di una grotta naturale, dove sono state collocate le statue in resina, è visitabile attraverso un percorso di seicento metri nel bosco interamente illuminato quando cala la notte.
E’ una storia iniziata nel 1989 quello fra Ruota (una frazione del comune di Capannori in provincia di Lucca sulle pendici del Monte Serra) e il presepe vivente e che ogni anno ininterrottamente coinvolge gli abitanti in tre mesi intensi di lavoro per la preparazione dei costumi, per la ricerca degli spazi e degli ambienti. Si svolgerà il 26 dicembre nel pomeriggio di Santo Stefano secondo un programma consolidato. Ad esso si aggiunge una via dei presepi aperta il 17 e 24 dicembre e il 6, 7, 14 e 21 gennaio.
A Porcari Paola Del Carlo ha allestito in piazza Felice Orsi, al Palazzo di vetro una propria esposizione presepiale (aperta dal 3 dicembre al 21 gennaio). La tradizione del presepe a Tofori (25 dicembre-14 gennaio) ci riporta indietro negli anni quando ancora veniva fatto più o meno piccolo negli angoli della chiesa. Poi nel 1995 un gruppo di giovani ebbe l’idea di utilizzare vecchie cantine parrocchiali ormai in disuso. La cosa piacque, così fu fatto negli anni a seguire riuscendo a costruire un percorso. Da una parte la borgata in pietra e dall’altra il passaggio scavato nella grotta. E il visitatore facendo questo percorso potrà ammirare le varie immagini dall’Annunciazione alla fuga in Egitto.

 

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