Occupazione ex Casina Rossa, scattate prime 5 denunce

Sono cinque, per il momento, i denunciati per la festa non autorizzata e l’occupazione dell’ex Casina Rossa, nella notte tra sabato e domenica scorsi (Articolo, foto e video). Si tratta di giovani tra i 18 e i 25, alcuni lucchesi, altri residenti in province limitrofe, in particolare in quella di Firenze, e appartenenti a vari gruppi antagonisti. Sono soltanto le prime denunce scattate dopo il blitz di ieri mattina (10 dicembre) da parte della polizia. Gli agenti di squadra mobile e digos, tuttavia, hanno identificato già almeno una quarantina di persone che saranno ugualmente denunciate e stanno lavorando ancora per individuare altri protagonisti del rave e dell’occupazione.

I primi cinque sono accusati di danneggiamenti, occupazione e invasione di edifici, disturbo della quiete pubblica e festa non autorizzata. Due di loro risultano indagati anche per resistenza a pubblico ufficiale, per aver reagito al controllo degli agenti, e uno di questi anche per essersi rifiutato di fornire le proprie generalità.
L’indagine della polizia, comunque, è soltanto agli inizi. L’immobile dopo alterne e concitate fasi è stato sgomberato dai poliziotti. L’azione è stata battezzata dagli antagonisti “Il palazzo brucia sempre”, con l’obiettivo – hanno spiegato i manifestanti – di “occupare e rimanere nello spazio per farlo rivivere con eventi speciali, politici e culturali autogestiti”, “uno spazio – spiegano – anche per vivere e dove trovare rifugio dal caro affitto e dalla precarietà della vita”.
L’inchiesta è tutt’altro che conclusa. Gli agenti hanno sequestrato il furgone e l’attrezzatura stereo agli organizzatori, che risultano tra gli indagati, e stanno proseguendo gli accertamenti per identificare e definire la posizione del maggior numero di partecipanti. Tantissime le persone che già dalla sera di sabato si sono ritrovate nel locale di cui è gestore Maurizio Vangone, che del fatto ha subito avvisato le forze dell’ordine. Circa 300 le persone che a partire dalle 23,30 hanno affollato il locale dell’ex ristorante, il primo ad essere occupato e dove si è svolta la festa non autorizzata. All’alba di ieri, la musica è stata fermata dall’intervento della polizia che ha sgomberato il posto. Un altro gruppo di manifestanti, tuttavia, ha occupato un’altra zona dell’immobile e alcuni sono saliti sul tetto, con l’intenzione di rimanere nello stabile. Nel frattempo, ormai sui social network gli antagonisti si stavano organizzando con una sorta di “chiamata alla armi”, invitando altre persone a raggiungere l’ex Casina Rossa dove proseguiva l’occupazione.
Alla fine, la polizia ha avuto la meglio: massiccio l’impiego di uomini e mezzi per far allontanare gli antagonisti. Per gli indagati non residenti a Lucca, sono in arrivo anche i relativi fogli di via, che saranno firmati dal questore Vito Montaruli, che ha seguito direttamente l’intervento degli agenti e le indagini degli investigatori. Una prima informativa è stata depositata stamani in procura, ma gli uomini della digos del vice questore Leonardo Leone e quelli della squadra mobile del commissario Silvia Cascino, sono al lavoro: anche gli oltre 30 giovani identificati saranno a breve denunciati.

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