Inaugurazione Forte, Taccini fa esposto ad Agcom

Opposizione di Coreglia ancora all’attacco dopo la cerimonia di inaugurazione del Forte restaurato. A parlare è Piero Taccini, che già aveva sollevato una questione di opportunità con tanto di esposto in piena campagna elettorale.

“I signori che pensano di avere il predominio su questa valle (di lacrime) – dice – hanno voluto far capire a tutti i cittadini, se ce n’era ancora bisogno, che quello che decidono loro è legge, pur andando contro la vera legge. Quello che fa preoccupare di più è il mettere in evidenza che chi va contro le leggi siano proprio coloro che le leggi le fanno. A Coreglia Antelminelli, nonostante che in data 31 gennaio, tramite una diffida, abbia fatto presente, al primo cittadino di quel Comune, che l’inaugurazione del Forte non poteva essere effettuata in periodo elettorale in base ad una legge ben precisa e chiara, lor signori cosa hanno fatto? Il giorno successivo alla presentazione della mia diffida ovvero in data 1 febbraio, hanno modificato il manifesto togliendo la parte dove venivano indicate le personalità che avrebbero dovuto intervenire. Uno di questi manifesti è stato mandato anche al mio indirizzo di posta elettronica, da parte di un ufficio dell’Unione dei Comuni. Vorrei far presente, a coloro che si sono presi la briga di inviarmi tale invito, che si erano dimenticati di mandarmi l’invito originale, ovvero quello affisso in tutte le frazioni, e, cosa assai rilevante, mai è stato cambiato, dove era evidenziato l’intervento dei… signori della valle del Serchio”.
“Questo, forse – commenta Taccini – per farmi capire di aver preso in seria considerazione la mia segnalazione e di aver voluto rendere la cerimonia “regolare”. No signori, non funziona così; questo è solo un modo di far capire, una volta in più, che volete prendere in giro i cittadini che, purtroppo, negli anni passati, vi hanno consentito di sedere sulle poltrone che ancora state occupando. La serietà, a mio parere, è ben altra cosa. L’inaugurazione si è tenuta, anche se, il volantino dell’ultima ora non l’ha certo resa regolare. I candidati si sono accomodati sulle poltroncine in prima fila, senza proferire parola, facendo però parlare i loro “messaggeri elettorali”. Di questo tanti cittadini sono rimasti delusi perché erano intervenuti proprio per sentire quanto bene, o forse male, sarebbe uscito dalle loro bocche. Comunque io avevo avvisato il sindaco Amadei che se l’inaugurazione fosse stata effettuata nella data prevista, come è avvenuto, avrei proceduto alla segnalazione all’autorità competente, che in questo caso è identificata nell’autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Eppure della legge 28 del 22 febbraio 2000, gli appartenenti al “giglio magico”, ne erano a conoscenza perché, nel maggio del 2016, in piena campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione del Comune di Altopascio, l’allora candidata sindaca Sara D’Ambrosio e Giovanni Matteo Tori, presentarono analoga segnalazione al Corecom in quanto, il 21 maggio 2016, l’allora sindaco di quel Comune, Maurizio Marchetti, inaugurò una biblioteca comunale. Allora, signori dominatori, in senso politico, di questa Valle… e non solo, voi potete e gli altri no? Proverbio: “Non fare agli altri quello che non vuoi gli altri facciano a te”, ma, soprattutto, rispettate le leggi”.

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