Centri per l’impiego, ok alle stabilizzazioni

Oggi Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl Toscana hanno sottoscritto con Vittorio Bugli, assessore alla presidenza della Regione Toscana, un importante accordo sindacale che registra risultati importanti per le lavoratrici e lavoratori di Regione Toscana, delle agenzie regionali e dei Centri per l’impiego.

Si è stabilita infatti l’equiparazione del salario accessorio dei dipendenti della Regione Toscana (circa 1100 persone interessate) e di circa 450 lavoratori dei Centri per l’Impiego, portando tutto il personale transitato in Regione con la riforma Del Rio ai livelli di quello già dipendente della Regione. Inoltre, è arrivata la stabilizzazione dei precari di Regione, Agenzie e enti dipendenti della Regione (40 persone interessate) e Centri per l’impiego (100 persone interessate), all’interno della riapertura di una stagione contrattuale che consenta la crescita professionale dei dipendenti attraverso le progressioni economiche orizzontali.
“Esprimiamo grande soddisfazione per il risultato raggiunto – dicono Alice D’Ercole, Marco Bucci e Flavio Gambini, rispettivamente segretari generali toscani di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl – che mette fine alla stagione delle iniquità tra dipendenti dello stesso ente. Un risultato che consentirà la crescita economica e professionale delle lavoratrici e lavoratori e che garantirà una stabile e buona occupazione per tutti coloro che per anni hanno lavorato dentro i servizi pubblici con contratti a tempo determinato”. “Un risultato – proseguono i tre sindacalisti – frutto della buona contrattazione in sede decentrata, degli avanzamenti raggiunti nell’ipotesi di contratto nazionale sottoscritto dalle nostre sigle e delle possibilità aperte nelle nuove disposizioni di legge sulle quali la Regione Toscana si è spesa in sede di Conferenza delle Regioni”. “Quello che abbiamo siglato oggi – commenta invece l’assessore regionale Vittorio Bugli – è un buon accordo e rappresenta il punto di arrivo di un lavoro avviato a livello nazionale diversi mesi fa al quale la nostra regione ha contribuito in modo determinante. Sebbene ancora siamo in attesa di chiarimenti dal livello nazionale, con il protocollo abbiamo deciso di dare subito un segnale chiaro circa la volontà e l’impegno, anche economico, della Regione per andare a uniformare il salario dei lavoratori in base alle loro funzioni indipendentemente dalla loro provenienza e di stabilizzare il personale precario. Tutto questo sia per chi lavora in regione, sia per chi lavora nei Centri per l’impiego, indipendentemente da come questi ultimi verranno organizzati e, per quanto riguarda le stabilizzazioni, anche per gli enti dipendenti. Abbiamo inoltre voluto dare un segnale di prospettiva per la contrattazione decentrata che dovremo iniziare fin dalle prossime settimane”.

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