Lucca e Vecchiano dicono no al nuovo elettrodotto

“Aspettiamo di vedere le carte e gli atti ufficiali prodotti da parte del Ministero per l’ambiente, ma fin da ora esprimiamo la nostra contrarietà nei confronti della scelta che si sta operando a livello governativo sul riassetto dell’elettrodotto”. Commentano così i sindaci di Lucca Alessandro Tambellini e di Vecchiano Massimiliano Angori la notizia secondo cui il ministero per l’ambiente avrebbe indicato la cosiddetta opzione B1 per il riassetto della rete 380 e 132 kV nell’area di Lucca.

“Ribadiamo la posizione già espressa in più occasioni nel corso di questa lunga vicenda – aggiungono i sindaci  –. Lo abbiamo ripetuto più volte, e lo facciamo anche oggi alla luce di questi ulteriori sviluppi: per noi non esistono cittadini di serie A e di serie B. Tutte le soluzioni prospettate contrastano con il piano di indirizzo territoriale (Pit) della Regione e sono state bocciate dalle commissioni comunali per il paesaggio. Pertanto, con la stessa energia con cui abbiamo contrastato la soluzione originariamente proposta da Terna, ci batteremo anche contro questa indicazione ministeriale, valutando eventualmente la possibilità di esperire ulteriori ricorsi. Ci auguriamo di essere seguiti da tutti gli enti e da tutti i comitati  che si sono mossi per contrastare l’ipotesi originaria di tracciato” .
“Quello che al Comune di Lucca interessava e tuttora interessa – precisa Tambellini  – è  l’adeguamento dell’elettrodotto di Maggiano e per questo avevamo chiesto a Terna soluzioni che potessero andare solo in questa precisa direzione, ma non siamo stati ascoltati”.
“Siamo stanchi di fare da parafulmini rispetto a decisioni che vengono assunte sulla nostra testa e su quella dei cittadini”, concludono Tambellini e  Angori, i quali annunciano che saranno presenti venerdì 13 aprile all’assemblea in programma al campo sportivo di Nozzano.

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