Puccini e l’arte, una mostra alla Fondazione Ragghianti foto

Una mostra per riscoprire Puccini in una visione innovativa. La Fondazione Ragghianti presenta Per sogni e per chimere. Giacomo Puccini e le arti visive, a cura di Fabio Benzi, Paolo Bolpagni, Maria Flora Giubilei e Umberto Sereni. Una mostra che aprirà oggi (18 maggio) e resterà aperta fino al 23 settembre che approfondisce il rapporto tra Giacomo Puccini e gli artisti del proprio tempo e l’influenza che il compositore e la sua estetica esercitarono sulle arti visive in Italia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Una ricerca intesa a restituire al pubblico nuovi elementi, suggestivi spunti d’indagine e molte opere inedite.

Realizzata dalla Fondazione Ragghianti in collaborazione con la Fondazione Giacomo Puccini, il centro studi Giacomo Puccini e la Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini, con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Lucca, dei comune di Lucca, Viareggio, Massarosa e Pescaglia, e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, l’esposizione nasce intorno a un nucleo di dipinti e sculture ispirate a Puccini (compresi alcuni suoi ritratti, di Giovanni Boldini, Giacomo Grosso, Lino Selvatico, Edoardo Gelli, Leonetto Cappiello, Arturo Rietti, Paolo Troubetzkoy) e ai personaggi e alle situazioni dei suoi melodrammi, pur non limitandosi all’iconografia.
“Con orgoglio – le parole del presidente della Fondazione Ragghianti Alberto Fontana -, dopo che ho da poco assunto la presidenza della Fondazione centro studi sull’arte Licia e Carlo Ludovico Ragghianti, oggi presentiamo una mostra di forte impegno e sicuro valore, nata, progettata e organizzata durante il mandato del predecessore Giorgio Tori, che ringrazio sentitamente per l’impegno profuso per molti anni a capo di un’istituzione importante e prestigiosa. Un plauso sincero va anche al direttore Paolo Bolpagni e a tutto il personale della Fondazione. Con questa mostra l’obiettivo è quello di porre al centro dell’attenzione la figura di un grande lucchese Giacomo Puccini con un sguardo nuovo. La Fondazione ha l’ambizione di porsi al centro artistico-culturale di Lucca e della Toscana. Il progetto di oggi è la dimostrazione della nostra ambizione”.
“Sono qui in una veste curiosa – le parole di Giorgio Tori -, quella di presidente del comitato d’onore della mostra. Una mostra a cui tengo particolarmente, per questo ci tengo a fare un forte ringraziamento alla Fondazione per avermi affidato questo ruolo. Una mostra che ha visto un grandissimo sforzo della Fondazione Ragghianti: una mostra interessante e innovativa. Con Puccini si rischia di cadere nella banalità e nelle cose superficiali. Questa mostra, invece, è un unicum. C’è soddisfazione e speranza che la mostra possa piacere ai lucchesi e non solo”.
“Porto i saluti del presidente Bertocchini – le parole di Andrea Salani, rappresentante della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca -, che oggi non è potuto essere presente. Una mostra che ha visto la convergenza di tante realtà nella creazione di un unicum. Si raccolta in maniera analitica e divertita un’atmosfera, un clima, un periodo storico. Una mostra che fa scuola”.
“La mostra è dedicata alla memoria di Simonetta Puccini, ci teniamo a dirlo – commenta Umberto Sereni, curatore della mostra -. Finalmente Puccini torna a Lucca e Lucca fa qualcosa all’altezza di Puccini. Un modo per “riallacciare” un rapporto controverso, con l’apertura di una nuova storia. È un’operazione di strategia culturale, riaprendo alla grande figura di Puccini”.
Un secondo filone importante d’indagine è quello degli artisti legati al clima naturalista (Pompeo Mariani e Vespasiano Bignami), scapigliato (in primis Tranquillo Cremona ed Eugenio Gignous) e soprattutto tardo-Scapigliato, come Luigi Conconi e Roberta Fontana, con cui Giacomo Puccini fu in contatto durante il suo soggiorno milanese negli anni Ottanta dell’Ottocento.
Non meno interessante è la ricerca condotta intorno a quelle figure di pittori e scultori che, attratti dalla sua personalità, ebbero modo di lasciare concerete testimonianze dei loro rapporti con Puccini, talvolta lavorando anche nelle sue dimore in Versilia: Galileo Chini, Plinio Nomellini, Luigi De Servi, Antonio Discovolo, Guglielmo Amedeo Lori, Edoardo De Albertis, Lina Rosso, Lionello Balestrieri, Libero Andreotti. Una giusta attenzione è dedicata al gruppo di pittori toscani – Ferruccio Pagni, i fratelli Angiolo e Lodovico Tommasi, Francesco Fanelli – raccolti intorno al Club La Bohème di Torre del Lago e legati a Puccini sia sotto il profilo biografico, sia per motivi di comune sentire artistico.
Per sogni e chimere si suddivide quindi tra diverse aree, esponendo oltre 120 opere – provenienti dai più importanti musei e teatri italiani, integrate da preziosi pezzi inediti custoditi in collezioni private – rappresentative di artisti vicini a temi e al clima espressivo pucciniano, inserite nell’allestimento coinvolgente della famosa scenografa Margerita Palli (suo l’allestimento dell’Andrea Chènier che ha aperto, il 7 dicembre scorso, la nuova stagione del Teatro della Scala). Rilevante lo spazio riservato anche alla fotografia e ai documenti originali, con l’obiettivo di rappresentare a tutto tondo una tendenza estetica cui Puccini contribuì in maniera decisiva con le proprie opere.
Il catalogo si pone come uno studio approfondito sugli argomenti presi in esame, con saggi dei curatori e di altri esperti, dedicati ai seguenti temi: la musica nelle arti visive tra fine Ottocento e primo Novecento; la ritrattistica pucciniana; casi iconografici di pittura e grafica ispirati alle opere di Puccini; Giacomo Puccini e i “pittori del lago”; le case di Puccini: decorazioni, opere d’arte, architettura; Giacomo Puccini disegnatore e caricaturista per diletto; Giacomo Puccini nella cultura italiana di primo Novecento.
“La mostra è frutto dei curatori ma anche del comitato scientifico – le parole di Paolo Bolpagni -. Non è stato semplice: c’è stato più di un anno di ricerca capillare e molto attenta per ricostruire la relazione tra Puccini e il mondo artistico. Queste 392 pagine del catalogo sono un punto di partenza per aprire un nuovo capitolo di studi. Un panorama di Puccini tutto nuovo da scoprire con la mostra e il catalogo”.
La mostra è aperta dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19: il biglietto intero ha un costo di 5 euro, mentre il ridotto 3. È possibile prenotare anche visite guidate: per maggioriinformazioni contattare info@fondazioneragghianti.it; 0583.467205.

Claudio Tanteri

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