Peschereccio in fiamme, ma è solo un’esercitazione

Nella mattinata di oggi (25 giugno) si è svolta una complessa esercitazione antincendio ed antinquinamento nel porto di Viareggio, che ha visto la partecipazione, oltre che delle unità navali della Guardia costiera di Viareggio, anche dei vigili del fuoco, del 118, dell’Autorità portuale regionale e dei battelli disinquinanti Staf1 e 2044, tutti sotto il coordinamento della stessa Capitaneria di porto-Guardia Costiera di Viareggio.

L’allarme è scattato alle 9, quando il comandante del peschereccio Sofa ha avvertito la sala operativa della guardia costiera del (simulato) incendio che, dalla sala macchine della sua unità, si propagava sul resto dell’imbarcazione.
Immediatamente sono giunte sul posto le due motovedette della Guardia Costiera Cp813 e Gc-A78, oltre al personale sanitario del 118 per evacuare e fornire le prime cure alle persone ustionate, ed ai mezzi antincendio dei Vigili del Fuoco per la lotta alle fiamme che, per fortuna in modo simulato, avrebbero già attinto il ponte di coperta del peschereccio e le prime sovrastrutture. Ad accorrere in soccorso anche uno dei mezzi portuali per assistenza alle navi da diporto, pronto a rimorchiare e portar via dalle vicinanze del peschereccio in fiamme, eventuali unità ormeggiate vicine, per evitare che le fiamme, pur nella simulazione, si propagassero anche a quest’ultime.
Ad incendio domato, si è inoltre simulata una falla sullo scafo del peschereccio, tale da far trafilare del carburante e acque oleose di sentina nello specchio acqueo circostante. Per fronteggiare tale emergenza, sia l’unità 2044 che la motovedetta Cp813, hanno subito provveduto a circoscrivere l’area del – simulato – inquinamento con delle panne galleggianti, all’interno delle quali ha operato il mezzo nautico Staf1 aspirando le sostanze oleose.
L’esercitazione ha avuto un esito soddisfacente, soprattutto tenuto conto che per la prima volta ha unito l’aspetto dell’anti incendio a quello anti inquinamento. Non si sono registrati disagi alla circolazione stradale malgrado l’impiego di molti mezzi soccorso: questo anche in dipendenza della scarsa affluenza di bagnanti in zona darsena-muraglione.

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