Molotov contro il bocciodromo, due raid in 7 giorni

E’ nel mirino il bocciodromo comunale Sandro Pertini di Viareggio. Dopo il raid con tre bottiglie molotov nella notte del 21 giugno scorso, la struttura gestita dall’associazione sportiva Bocciofila Migliarina è di nuovo tornata nell’obiettivo dei malviventi. Ieri mattina (27 giugno) il presidente dell’associazione Mario Rossi, andando ad aprire il bocciodromo, frequentato anche da comitive di ragazzini, ha trovato sul marciapiede di fronte all’ingresso una bottiglia riempita di liquido infiammabile, con lo stoppino per innescare l’esplosione parzialmente bruciato. Un tentativo di provocare un incendio andato a vuoto, oppure un avvertimento?

Di certo dopo l’ultimo fatto gli inquirenti prendono ancora più sul serio l’intera indagine. Il presidente dell’associazione, sentito dagli agenti del commissariato di Viareggio, ha spiegato che l’associazione non ha mai ricevuto minacce ma ha aggiunto, pur senza accusare nessuno, che la zona è frequentata, soprattutto di sera e di notte, da ragazzini che si incontrano lì per bere.
In sette giorni due episodi del genere fanno comunque pensare che qualcuno possa aver preso di mira la struttura comunale. Il primo raid risale alla notte del 21 giugno scorso. Contro il muro del bocciodromo erano state lanciate, a catena, tre bottiglie molotov che esplodendo avevano provocato un incendio e annerito la parete esterna. Ora si indaga per capire se i due gesti, come pare, siano collegati e soprattutto per fermare gli autori delle intimidazioni.

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