‘Per sogni e per chimere’, visite guidate d’estate ogni mercoledì

Prosegue con successo Per sogni e per chimere. Giacomo Puccini e le arti visive alla Fondazione Ragghianti di Lucca (fino al 23 settembre), a cura di Fabio Benzi, Paolo Bolpagni, Maria Flora Giubilei e Umberto Sereni, con l’allestimento della celebre scenografa Margherita Palli.
Dal 4 luglio, tutti i mercoledì e i venerdì alle 17,30, la Fondazione offre un servizio di visite guidate gratuite alla mostra incluse nel costo del biglietto (prenotazione consigliata, scrivendo all’indirizzo mostra@fondazioneragghianti.it o chiamando il numero 0583.1900379). Attraverso il percorso espositivo, il pubblico potrà immergersi nelle atmosfere pucciniane e approfondire l’influenza che il compositore e la sua estetica esercitarono sulle arti in Italia tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del XX secolo,grazie alle molte scoperte e opere inedite esposte in mostra, oltre a rari capolavori assoluti prestati eccezionalmente da musei e collezioni, raccolti per quest’occasione speciale, e che difficilmente sarà possibile rivedere radunati insieme.

Per sogni e per chimere. Giacomo Puccini e le arti visive è la mostra più vista tra quelle organizzate dalla Fondazione Ragghianti negli ultimi anni (con un incremento della media giornaliera dei visitatori di circa il 60%) e sta ottenendo una straordinaria attenzione da parte dei media nazionali, con numerose ed entusiastiche recensioni apparse sui principali quotidiani e periodici, cui si aggiungono i servizi andati in onda su Rai 3, Rai 5, Rai News 24, Rai Radio 3, Isoradio… Inoltre si può anticipare che la mostra è già stata richiesta da più di un’istituzione straniera per essere “esportata” all’estero: una prospettiva cui si sta ora lavorando, per giungere ad accordi che consentano a questa nuova produzione della Fondazione Ragghianti di varcare i confini nazionali, come è già accaduto per la grande retrospettiva su Mario Nigro dell’autunno scorso, ora esposta alla Fondazione Ghisla Art Collection di Locarno, in Svizzera.
Anche il catalogo della mostra ha destato grande interesse e attenzione, scalando la classifica dei più venduti attualmente in Italia, arrivando tra i primi cinquanta titoli di editoria d’arte sul popolare sito IBS Internet Bookshop.
La figura di Puccini, grazie a questa mostra e al monumentale catalogo che l’accompagna, si rivela in una prospettiva nuova e originale attraverso il suo rapporto privilegiato con molti artisti: in un primo tempo i toscani raccolti a Torre del Lago intorno al Club La Bohème (Ferruccio Pagni, Francesco Fanelli, Angiolo e Lodovico Tommasi), poi Plinio Nomellini, Luigi De Servi, Leonetto Cappiello, Paolo Troubetzkoy; infine, in special modo, Galileo Chini, oltre ad altri contatti con pittori, scultori e scenografi, da Boldini a Conconi, da Previati a Cambellotti, da Hohenstein a Discovolo. È inoltre investigata, sulla base di ricerche d’archivio, l’esistenza di ulteriori legami di Giacomo Puccini con il mondo delle arti, analizzando il suo gusto visivo e l’evoluzione che esso subì nel corso del tempo, e le vicendevoli connessioni tra l’estetica del compositore e quella della pittura e scultura italiane dagli anni Ottanta dell’Ottocento fino alla metà del terzo decennio del XX secolo. Ne emerge per la prima volta un quadro non episodico, ma atto a delineare i tratti di una sensibilità e di un clima espressivo di cui Puccini fu volta a volta interprete, talora ispiratore, spesso intuitivo e geniale tramite. Come scrive Paolo Bolpagni, direttore della Fondazione Ragghianti e co-curatore della mostra, “l’itinerario che ne risulta parte dal tardo-naturalismo e dall’ultima stagione scapigliata di quella Milano in cui Puccini studiò e riportò i primi successi, attraversa il paesaggismo post-macchiaiolo dei bohémiens toscani, conosce momenti fondamentali in un certo simbolismo sognante d’inizio Novecento, in un filone artistico versiliese-ligure, nelle propaggini italiane del modernismo internazionale, per culminare nell’esotismo orientaleggiante che avrà la massima ed estrema espressione musicale in Turandot”.
Per sogni e per chimere. Giacomo Puccini e le arti visive è una mostra della Fondazione Ragghianti (aperta a Lucca nella sede di via San Micheletto 3 dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19) realizzata in collaborazione con la Fondazione Giacomo Puccini, il Centro studi Giacomo Puccini e la Fondazione Simonetta Puccini per Giacomo Puccini, con il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia di Lucca, dei Comuni di Lucca, Viareggio, Massarosa e Pescaglia, e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. Numerose, peraltro, le collaborazioni istituzionali instaurate in un’ottica di sistema e di marketing territoriale, con l’Associazione Musicale Lucchese, il Teatro del Giglio, l’Associazione Lucchesi nel Mondo, la Fondazione Banca del Monte di Lucca e il Festival Pucciniano di Torre del Lago.

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