Lucca Biennale, ecco l’arte di carta: mostre al Carmine foto

Quando le tradizioni riescono a diventare bellezza pura. Conto alla rovescia per la nona edizione di Lucca Biennale che, quest’anno, regalerà alla nostra città altre sette statue monumentali straordinarie fatte interamente di carta e cartone. E se il buon Bernini riusciva a realizzare creature da mozzare il fiato dal marmo solo usando uno scalpello, anche questi artisti, seppur la materia sia più facile da maneggiare, non sono certo da meno. L’evento, che si terrà dal 5 agosto fino al 27 settembre tra Palazzo Ducale e il mercato del Carmine, è stato presentato questa mattina (1 agosto) all’ex Cavallerizza alla presenza del direttore generale della Biennale, Emiliano Galigani, dell’assessore alla cultura Stefano Ragghianti, del presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca Marcello Bertocchini, del consigliere provinciale Alessandro Profetti e, ovviamente, degli artisti che stanno ultimando i loro capolavori in vista dell’inaugurazione.

Creature mastodontiche e colorate, quelle in costruzione nelle calde sale della Cavallerizza, che, pensate, sono state realizzate in un solo mese: Cina, Svizzera, Perù, Slovacchia, Stai Uniti, India. Gli artisti selezionati, provenienti da ogni angolo del mondo, hanno vissuto nella nostra città per un mese – ospiti della Biennale che ha reso le mura una vera e propria residenza d’artista – lavorando ai propri lavori fino a tarda notte, immersi nel profumo della colla a caldo. Opere, dal tema Caos e silenzio, che nei prossimi giorni troveranno posto nelle piazze e in diversi angoli della città – si pensa alle mura o alle sortite – e la trasformeranno in un meraviglioso museo a cielo aperto, in barba alla pioggia e alle altre condizioni meteorologiche. Una donna dalla bellezza commovente che porta sulle spalle tutto il peso della città e di chi la vive, un pianoforte, figure geometriche, l’autoritratto di un’artista che ha perso la gamba a causa di varie avversità della vita. Opere di grande spessore che senza dubbio strapperanno una foto o un attimo di riflessione a chi avrà la fortuna di trovarsele di fronte passeggiando in centro.
“Sono estremamente felice di presentare la nona edizione di questo bellissimo evento – ha detto il direttore Galigani –. Ormai l’ex Cartasia è diventato un appuntamento fisso della nostra città e ogni anno si sta ingrandendo sempre più. Senza questa città la manifestazione non sarebbe mai stata possibile: oltre alla sua bellezza unica al mondo non dobbiamo dimenticare che Lucca è anche una delle città più importanti nel settore cartario. La mostra, che permette di realizzare questa apparente follia e di esporla in tutta la città, non vuole essere un evento spocchioso e di elite ma aperto a tutti: l’arte deve far discutere, non deve essere amata per forza. Il nostro obiettivo è proprio questo: creare stimoli”.
Entusiasti anche l’assessore Ragghianti e Marcello Bertocchini della Fondazione Cassa di Risparmio: “La carta resta per Lucca un punto di riferimento importante, un pilastro della nostra economia. Bello veder rifiorire anche il mercato del Carmine, adesso le opere vanno fatte vivere”.
Ma se la protagonista principale della Biennale sarà la carta, non mancheranno certo partnership da capogiro: sarà la Cina, infatti, il primo paese ospitato dalla manifestazione che quest’anno vedrà nel suo team anche artisti del China design center e dell’università di Tongji, Shanghai. Già pronto a collaborare per le prime dieci candeline dell’evento anche il Giappone che, chissà, il prossimo anno potrebbe ospitare le opere della nostra Cartasia anche nelle città del Sol Levante. L’apertura al pubblico, ricordiamo, è prevista per domenica 5 agosto. Le mostre rimarranno aperte tutti i giorni fino al 27 settembre dalle 10 alle 19.Tra gli artisti che esporranno nella sezione indoor troviamo Adriano Attus, Anne Vilbøll, China Design Centre, Giada Ambiveri, Gianfranco Gentile, Gianluca Traina, Han Ho, Hyacinta Hovestadt, Katarzyna Lyszkowska, Marco Zecchinato, Marie Schirrmacher Meitz, Michele Landel, Olga Danelone, Paola Bazz, Paola Margherita, Maribel Mas, Oliver Czarnetta, Ho Yoon Shin e Raija Jokinen. Le grandi opere monumentali allestite in centro storico – che rendono unica Lucca Biennale rispetto alle altre manifestazioni dedicate alla Paper Art – sono state realizzate dall’inglese James Lake (Paperman, in piazza S. Frediano), lo slovacco Jakub Novak (Spazio vitale, in piazza San Francesco), l’italo-svizzera Manuela Granziol (Stato liminale, in piazza Guidiccioni), l’artista franco-peruviana Eugenie Taze-Bernard (Guscio silenzioso, guscio caotico sotto il loggiato di Palazzo Pretorio), la cinese Wu Wai Chung (Niente più messaggi – Basta messaggi? a Palazzo Ducale), l’indiano Ankon Mitra (Immagini e suoni del cosmo al Mercato del Carmine) e gli americani di Dosshaus (Il sentiero del paradosso, in piazza Cittadella). 
Il biglietto intero costa 10 euro, il ridotto 8. Tra le altre, sono previste riduzioni per gli under 30, over 65, residenti del Comune di Lucca e visitatori della Torre Guinigi e della Torre delle Ore, soci Unicoop e Touring. Accanto agli appuntamenti riservati ad artisti, designer, architetti ed esperti del settore e alle mostre per il grande pubblico, non mancheranno, come da tradizione, i momenti dedicati ai più piccoli. Cinque i laboratori in programma, sotto il loggiato pretorio e 16 laboratori tra Palazzo Ducale e Mercato del Carmine, durante i quali i bambini avranno l’occasione di avvicinarsi alla carta e al cartone come materiale con cui inventare e costruire piccole e uniche opere d’arte.

 

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