Lucchese bella ma distratta, pari con Carrarese (2-2) foto

Lucchese – Carrarese 2-2
LUCCHESE: (4-3-3)
 Falcone, Favale, Martinelli, Gabbia, Lombardo, Greselin, Mauri, Provenzano (40′ Isufaj), De Feo, Bortolussi (34′ st Cardore), Sorrentino. A disp: Aiolfi, Palumbo, Castagna, Cardore, Santovito, Strechie, Isufaj, Fazzi,Aufiero, Bacci. All. Favarin
CARRARESE: (4-3-3) Borra, Carissoni (7′ st Piscopo), Agyei, Ricci, Karkalis (15′ st Ricci), Rosaia, Pugliese, Foresta, Biasci (7′ st Maccarone), Corallo (7′ st Tavano), Caccavallo (17′ st Valente). A disp: Mazzini, Alari, Maccarone, Tavano, Rollandi, Piscopo, Addiego, Cardoselli, Ricci, Valente. All: Marchionni
ARBITRO: Giacomo Camplone di Pescara
RETI: 1′ st Gabbia; 5′ st Biasci; 6′ st Lombardo (r); Piscopo (35′ st)
NOTE: Ammoniti Lombardo, Carissoni, De Feo, Foresta, Ricci

Harakiri Lucchese: al Porta Elisa, contro la Carrarese, finisce con un 2-2 che ha il retrogusto amaro dei due punti persi. Favarin sceglie subito di fare la partita: sul rettangolo verde, ecco un un aggressivo 4-3-3, con De Feo falso nueve, affiancato da Bortolussi e Sorrentino. Ed è proprio De Feo a tentare il primo affondo, quando è soltanto il 4’: botta da fuori che Borra neutralizza in due tempi. Più ritmo Lucchese in apertura, ma la Carrarese mette i brividi quando riparte in rapidità. Come al decimo, quando una combinazione tra Coralli e Foresta esita nel destro da interno area di quest’ultimo, per la paratissima di piede da parte di Falcone. Poi il nulla: una gara iniziata sotto i migliori auspici si ingarbuglia rapidamente nella trama di ritmi blandi, senza sussulti né tiri verso lo specchio. Al punto che, nella ripresa, sembra quasi di assistere ad una partita completamente diversa.
Nei sei minuti iniziali, infatti, si ribalta follemente la logica di una gara fino ad allora piatta. Follia pura, già, come quella che consente a difese serrate di aprirsi reciprocamente come burro, per detonare il festival del gol. Ci pensa per prima la Lucchese: punizione a giro di Provenzano, flipper in area e deviazione decisiva di Gabbia. Lucchese in paradiso, ma per molto poco: passa soltanto un minuto e Biasci la spinge dentro nell’altra porta, anticipando tutti su un cross dalla destra. Il fattore sorpresa, però, c’ha preso gusto: così, due minuti più tardi, i rossoneri sono di nuovo davanti. Bortolussi sfonda in area ma viene livellato al suolo: rigore tutta la vita, che Lombardo è glaciale nel trasformare. La Carrarese corre subito ai ripari: dentro gli attempati pezzi da novanta Tavano e Maccarone, con quest’ultimo che, appena entrato, sfiora subito il pareggio in estirada. Ora gli ospiti premono per cogliere il secondo gol e soltanto un provvidenziale intervento sulla linea di Gabbia – con Falcone superato dal pallonetto di Caccavallo – consente ai ragazzi di Favarin di tenere il punto. La Lucchese, però, c’è ancora: come alla mezz’ora, quando un sontuoso tacco di Provenzano libera al tiro nell’area piccola De Feo, ma il piazzato esce clamorosamente dallo specchio. Favarin comprende comunque che i suoi sono alle strette e inserisce Cardore per Bortolussi: si passa ad un più abbottonato 4-3-1-2. L’harakiri, tuttavia, è dietro l’angolo: Falcone esce fuori tempo su un’imbucata per Piscopo a dieci dal termine e viene freddato. Favarin non si arrende e mette dentro una punta, Isufaj, per un centrocampista, Provenzano: il tutto per tutto è un’idea stoica, ma gli ospiti continuano ad attaccare. Tensione sia in campo che in tribuna, ma nei 4’ di recupero il risultato non cambia. Due punti gettato al vento, per la Lucchese, al termine di una gara per larghi tratti dominata.
Le interviste. Dopo il pareggio contro la Carrarese parla mister Favarin: “C’è rammarico perché abbiamo fatto una grande gara – ha detto -. Abbiamo meritato di vincere, concedendo gol su due errori. Sono comunque contento di questi ragazzi perché in poco tempo siamo diventati una squadra. I 4 punti in classifica? Ho fiducia in quello che facciamo, i ragazzi ci mettono impegno e c’è disposizione al lavoro. Questi punti persi fanno male, soprattutto alla luce della possibile penalizzazione. Tuttavia fa piacere vedere che i ragazzi giocano a mente libera. Juan Mauri? Ha fatto una grande partita, tatticamente non ha sbagliato nulla. La bella gara di Gabbia? Ci metto anche altri, come Greselin e Favale: i giovani crescono bene e possono aiutarci ad arrivare al nostro obiettivo. Possiamo giocarcela con tutti, con questo spirito”.

Le foto di Andrea Simi

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