Moschea a Capannori, centrodestra: “Da maggioranza decisioni calate dall’alto”

“Per l’ennesima volta la maggioranza Pd di Capannori, si palesa per quello che veramente è: un gruppo di politici, prima che amministratori, inadatti e soprattutto incapaci di un serio confronto con le opposizioni, quando quest’ultime chiedono di affrontare argomenti delicati e importanti che riguardano l’intera collettività”. Inizia con queste parole un nota congiunta delle liste di opposizione di centrodestra di Capannori (Alternativa Civica, Forza Italia, Unione di Centro ed Energie per l’Italia) in merito alla questione del trasloco della moschea di via Romana che, nelle intenzioni dell’amministrazione Menesini, dovrebbe spostarsi in un’altra struttura più vicina al centro del paese. Scelta contestata dalla minoranza.

“Nel luglio scorso, appresa la notizia della ristrutturazione di un capannone – si legge in una nota – col fine di realizzare un centro di preghiera per la comunità islamica, costretta ad abbandonare la precedente sede in via Romana, il sindaco aveva dichiarato: ‘È impraticabile la soluzione di spostare il centro islamico da via Romana a via dell’Immagine Farnocchia. Il capannone, infatti, non è dotato di un adeguato parcheggio e la strada è una via molto piccola, a prevalenza residenziale, che non può sopportare un carico di mezzi in sosta o in circolazione quanto quello collegato alle attività dell’associazione islamica. L’ennesima dichiarazione bluff, alle quali Menesini ci ha abituato. Come sempre fumo negli occhi degli ignari cittadini. Infatti il sindaco non aveva nessun potere di bloccare il procedimento che era stato avviato”.
“Da qui – prosegue la nota – la presentazione della nostra mozione, del 5 settembre scorso, nella quale si proponeva una modifica all’articolo 5 del regolamento urbanistico sulle procedure per il rilascio di autorizzazioni relative ai cambi di destinazione d’uso, per le attività di culto. Nella capigruppo del 12 settembre la maggioranza ci ha chiesto tempo per discutere della proposta che, anche a loro parere, sembrava colmare un vuoto normativo presente”. “Come richiesto, abbiamo dato altro tempo per valutare la nostra proposta – affermano ancora i rappresentanti dell’opposizione capannorese – I componenti della maggioranza hanno avuto il documento in mano per ben 26 giorni e questa mattina, nella commissione capigruppo, durante la quale si sarebbe dovuto decidere per un documento condiviso, visto l’importanza dell’argomento, il capogruppo del Pd Angelini ha comunicato con grande disinvoltura di aver prodotto un documento alternativo al nostro, senza alcuna intenzione di discuterlo in commissione né concedendo la possibilità di presentarlo alla minoranze prima del consiglio di domani (2 ottobre, ndr)”.
“Il Pd può quindi esaminare le proposte delle minoranze per mesi mentre alle opposizioni non è consentito neanche veder le loro? – conclude la nota – Con quale consapevolezza potremmo votare un documento assolutamente sconosciuto? Come mai tutte le volte che cerchiamo di essere collaborativi dobbiamo ricevere pesci in faccia? La risposta è semplice, cercare di utilizzare le nostre proposte per tentare di uscire dalle questioni spinose, perché incapaci di trovare soluzioni, e tentare una vana bella figura?”.

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