Ex ospedale, svaligiate le macchinette dei ticket

Banda del buco in azione ieri sera (2 novembre) intorno alle 23 all’ex ospedale Campo di Marte, Cittadella della salute. Recuperata parte della refurtiva ma i ladri sono riusciti a dileguarsi. Un banda, formata verosimilmente da professionisti dei furti con scasso, è riuscita ad entrare nel padiglione B della struttura per raggiungere le macchinette automatiche dove si paga il ticket per il Cup.

Gli uomini della vigilanza di un istituto privato, che erano in perlustrazione hanno sentito alcuni rumori sospetti e si sono precipitati nei locali beccando due componenti della banda mentre stavano cercando la fuga (poi riuscita) dopo aver messo a segno il colpo. I due alla vista dei vigilantes hanno abbandonato uno dei due zaini che avevano in spalla e gli attrezzi utilizzati riuscendo a dileguarsi grazie quasi certamente a complici che li attendevano fuori. In questo zaino sono stati ritrovati 1900 euro in contanti ma l’altra parte del bottino i ladri sono riusciti a portarla via nella fuga. È in corso il conteggio da parte dei dirigenti della struttura per quantificare la somma rubata dalle macchinette.
I malviventi stando alle prime ricostruzioni sono riusciti a penetrare all’interno dei locali dopo aver creato due grossi buchi in due diverse pareti di cartongesso con un mola e altra attrezzatura adatta a questi scopi. Per questi ed altri motivi investigatori e inquirenti ritengono che si tratti di professionisti di crimini del genere. Gli uomini della vigilanza hanno provato ad inseguire i due ladri in fuga ma senza esito. Sul posto sono poi arrivate le forze dell’ordine per i primi rilievi e le prime indagini. L’inchiesta coordinata dalla procura della Repubblica sta passando al setaccio ogni minimo dettaglio che possa contribuire a rintracciare tutti i componenti della banda. I ladri intravisti dalla vigilanza erano vestiti di nero, usavano i guanti, e avevano il passamontagna sul volto ma sono in corso comunque verifiche sulle immagini riprese dalle telecamere interne ed esterne per comporre il puzzle investigativo. La polizia scientifica è al lavoro per analizzare ogni singolo reperto a caccia di tracce utili alle indagini che stanno andando in una direzione precisa e la speranza è di risalire al più presto all’identità dei responsabili. Le indagini proseguono infatti a ritmo serrato e gli inquirenti hanno dato massima priorità a questo caso che proprio per le modalità desta non poche preoccupazioni.

Vincenzo Brunelli

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