Spesa per i ticket sanitari, si farà un’indagine regionale

Una risoluzione approvata a maggioranza dal Consiglio regionale integra gli indirizzi all’Agenzia regionale di sanità per l’elaborazione del programma di attività 2019. La risoluzione, presentata dalla commissione Sanità, presieduta da Stefano Scaramelli (Pd), impegna l’Ars a realizzare un’indagine “sull’andamento della spesa dei ticket sanitari dei cittadini toscani per le prestazioni ambulatoriali, di diagnostica e specialistica, in riferimento anche a possibili disuguaglianze orizzontali e verticali”. Dispone inoltre la realizzazione, da parte di Ars, di una ulteriore indagine “sulle prestazioni in regime di attività libero-professionale intramoenia (Alpi) in Toscana: entità del fenomeno, tendenze temporali, ricerca di eventuali criticità in tema di equità”.

Approvato all’unanimità un emendamento presentato da Paolo Marcheschi (Fratelli d’Italia) che impegna l’Ars alla “modifica del sistema di analisi dei flussi informativi sull’attività di Pronto soccorso, in modo da rendere identificabile tutta la casistica riconducibile, anche indirettamente, agli effetti dell’intossicazione da alcol”. Sul tema, ha spiegato Marcheschi, “è necessario raccogliere la casistica per arrivare ad una lettura più realistica del fenomeno e attuare politiche mirate”.
Dal consigliere Andrea Quartini, l’annuncio dell’astensione del Movimento 5 stelle, “non tanto per il nostro giudizio sull’Ars, che riteniamo stia facendo un lavoro importante, ma perché ci sono alcuni aspetti che necessitano di essere migliorati. L’abbiamo già chiesto in commissione, servono indagini e studi valutativi rispetto ad alcune aree con eccesso di mortalità: pensiamo a Massa, a Careggi, all’area di Stagno a Livorno, dove i dati non sono ancora supportati da evidenze dirimenti. Servono, anche, analisi su chirurgie, tempi di attesa, reparti depotenziati in alcuni ospedali senza valutazione scientifica”.
Voto contrario della Lega, ha spiegato Jacopo Alberti: “L’Ars faccia quello che vuole, ma non deve sostituirsi alla commissione Sanità del Consiglio regionale. Qualche giorno prima abbiamo presentato una richiesta di indagine conoscitiva sull’intramoenia, qualche giorno dopo troviamo questa proposta di risoluzione della commissione, che riteniamo puramente strumentale”. Il presidente Scaramelli, precisando che l’istruttoria della risoluzione “era antecedente alla richiesta della Lega”, ha ricordato che “sul tema abbiamo già organizzato un incontro pubblico per rendere palesi le nostre intenzioni” e ha voluto comunicare, rivolto al consigliere Alberti, “che non ci sarà una legge di questo Consiglio regionale che andrà a modificare l’intramoenia”.

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