Riprendeva la collega mentre si cambiava, a processo

Riprendeva di nascosto la collega nello spogliatoio dell’hotel della Versilia dove lavoravano entrambi, 50enne rinviato a giudizio. L’uomo secondo l’accusa aveva posizionato il proprio smartphone nella stanza dell’albergo utilizzata dagli addetti ai lavori per cambiarsi d’abito, o fare una doccia, prima di tornare a casa. Era stata la stessa vittima ad accorgersi della presenza inquietante del telefono cellulare in modalità videocamera in modo del tutto casuale una sera di due anni fa.

Da quella scoperta erano venute fuori le indagini e l’iter giudiziario che ora ha portato M.P. originario di Pietrasanta, al rinvio a giudizio e quindi all’inizio del processo penale a suo carico il prossimo 4 ottobre. L’imputato dovrà rispondere in aula di Interferenze illecite nella vita privata. L’articolo 615 bis del codice penale infatti punisce chiunque, mediante l’uso di strumenti di ripresa visiva o sonora, si procura indebitamente notizie o immagini attinenti alla vita privata che si svolgono nei luoghi indicati nell’articolo 614 (casa, lavoro ecc.), ed è punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. Dopo il ritrovamento del cellulare la donna ha avvisato immediatamente il proprietario dell’hotel che ha convocato il dipendente e avvertito i carabinieri. L’uomo si era scusato ma non è riuscito ad evitare la denuncia e la perdita del posto di lavoro. La donna aveva dovuto ricorrere anche alle cure dei sanitari a causa di un malore per il forte stress subito dopo aver scoperto che il collega la riprendeva illecitamente mentre si cambiava prima di tornare a casa e chissà per quanto tempo e quante altre volte. Ad ottobre l’inizio del processo.

Vincenzo Brunelli

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