Tragedia della Luminara, in 7 rischiano il processo

Chiusa l’inchiesta della magistratura di Lucca, per omicidio colposo, sulla morte di Eugenio Viviani e Antonio Pellegrini, i due operai della cooperativa agricola Morelli rimasti uccisi nel cedimento del braccio meccanico della gru dove erano saliti per montare i portalumini della Luminara di Santa Croce.

I due operai, dipendenti di una cooperativa della zona, stava preparando le luci per la processione di Santa Croce, in programma la sera del 13 settembre del 2017. L’incidente alle 16.13, dell’1 settembre di quell’anno, davanti a Palazzo Pretorio. Gli operai sono caduti da una decina di metri di altezza. Uno di loro è deceduto subito, mentre il collega è rimasto ferito in modo grave. Trasportato in ospedale però non ce l’ha fatta.
Sette le persone ufficialmente indagate dai giudici lucchesi per la tragedia. Altre posizioni sono state invece archiviate. Ora gli indagati rischiano il processo. Si tratta dell’amministratore delegato della Oil & Steel, l’azienda da cui il mezzo che ha avuto il cedimento fu acquistato otto anni fa dalla cooperativa Morelli, Marco Milesi, di Milano, del presidente Fosco Celi, residente a Rimini, e di Paolo Balugani, di Modena, direttore tecnico dell’azienda; e di alcuni fornitori: Francesco Corrado, di Imola. Giuliano Bicchi di Anzola nell’Emilia, Silvano Nanetti di Castrocaro Terme e Sergio Rossi di Forlì. il procuratore capo Pietro Suchan e il pm Elena Leone hanno chiuso le indagini e sono pronti per le richieste al gup del tribunale di Lucca.

v.b.

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