Giovane vestito da Ss, dai genitori le scuse al sindaco

Scuse al sindaco dai genitori del ragazzo che si è vestito con una divisa da Ss nella giornata della memoria a Lizzano di Belvedere nel Bolognese. Lo ha riferito il sindaco in Consiglio rispondendo a una interrogazione del consigliere di Sinistra con, Daniele Bianucci.

“Ho ricevuto, su loro richiesta – ha detto il sindaco –  i familiari del giovane lucchese che ha partecipato alla manifestazione di Lizzano Belvedere, i quali si sono scusati con me garantendo che fatti simili non si sarebbero, per il ragazzo, più verificati. Pertanto, non si è ritenuto di dover procedere oltre, in ragione anche dell’età del giovane coinvolto”.
“Secondo la ricostruzione dei giornali, il gruppo dei partecipanti alla manifestazione sarebbe in stretto contatto con l’ex terrorista nero Mario Tuti – ha ricordato, nella sua interrogazione, il consigliere Daniele Bianucci – inoltre, sempre secondo la fonte giornalistica, gli addestramenti per queste manifestazioni, si terrebbero sulla linea gotica di Brancoli, in Lucchesia. Su questa manifestazione, il consigliere regionale dell’Emilia Romagna Igor Taruffi ha presentato un’apposita interrogazione consiliare; che, vista la gravità dell’episodio, ho voluto riprendere e presentare al sindaco di Lucca, per una sua risposta. Secondo l’accurata ricostruzione dei giornali, infatti, non si tratterebbe affatto di una rievocazione storica, ma semmai di una manifestazione non autorizzata: e che, visti i contenuti oltraggiosi della stessa, è necessario condannare, evitando che fatti del genere tornino a ripetersi. Ho chiesto quindi una condanna forte dell’episodio: che, è il nostro auspicio, non si dovrà ripetere mai più”.
“Il fatto è indiscutibilmente grave – ha sottolineato il sindaco Tambellini, nella sua risposta – in quanto nella località un questione, il 27 gennaio 1944 le Ss fucilarono 28 persone, tra cui donne e bambini”.

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