Ostello, nuovo bando per l’affidamento foto

Dopo il flop delle proposte per la gestione dell’ostello relative al primo bando di affidamento (nessuno dei partecipanti ha presentato l’offerta economica), l’amministrazione comunale ha deciso di aprire una nuova gara per la gestione della struttura tenendo conto di alcune modifiche che rendano la proposta “più appetibile – dice l’assessore Stefano Ragghianti – per far sì che l’importante edificio situato nel centro storico della nostra città non rimanga chiuso”. Il nuovo provvedimento è stato discusso oggi (10 aprile), nella sala del consiglio comunale a palazzo Santini, con la convocazione di una commissione consiliare congiunta bilancio e cultura, rispettivamente presiedute da Chiara Martini (Pd) e Maria Teresa Leone (Lucca Civica). Presenti anche gli assessori al turismo Stefano Ragghianti e al bilancio Giovanni Lemucchi e il dirigente del settore sport e turismo Giovanni Marchi. 
La richiesta di affrontare il problema dell’ ostello dopo il risultato del bando era arrivata dal consigliere Marco Martinelli durante la riunione della commissione bilancio del 4 aprile scorso a palazzo Santini. Martinelli ha sottolineato, durante il dibattito, come la convocazione della commissione risulti comunque tardiva, in quanto arrivata quando ormai il bando è andato deserto, con il rischio (anzi ormai quasi la certezza) di passare l’intera alta stagione senza la possibilità di riaprire la struttura.

“E’ necessario procedere immediatamente con una nuova gara – spiega l’assessore Stefano Ragghianti – che tenga conto di nuovi criteri che rendano la prospettiva di offerta più allettante. Prima di tutto bisogna intervenire sulla durata dell’affidamento. Il vecchio bando, infatti, prevedeva un tempo di gestione di sei anni, spesa di 360mila euro, introiti compresi (60mila euro annui); durata più breve, quindi, di quella prevista dai codici di locazione turistica europei: nove anni. E’ possbile, sempre in liena con i paramentri Ue, portare la durata di affidamento da sei a sette anni”. “Il secondo punto – continua l’assessore Ragghianti – riguarda la spesa complessiva dei lavori a carico del concessionario: 180mila euro. La precedenza di spesa deve essere data ai lavori di riqualificazione fondamentali per ottenere la licenza dei vigili del fuoco: trattamento termico dell’edificio, finestre e caldaia. Gli interventi di minore urgenza potranno essere distribuiti su un arco di tempo più lungo”. “Infine – spiega ancora l’assessore Ragghianti – sarà rivalutato il canone di concessione”.
Il Comune di Lucca, lo scorso ottobre (2018), aveva iniziato con la prima indagine di mercato per selezionare gli operatori interessati alla struttura. Dopo la valutazione dei 19 soggetti interessati, gli 11 ritenuti adatti sono stati inviatti a partecipare ad una procedura negoziata, gestita attraverso il sistema telematico Start, messo a disposizione dalla Regione Toscana. Il 29 marzo scorso però, alla scadenza del bando, non è stata presentata alcuna offerta economica. “A breve dunque – conclude l’assessore Ragghiani – ci sarà il nuovo bando che tenga conto dei miglioramenti per gli eventuali offerenti, così da poter riaprire questa importante struttura turistica nel centro della città e al tempo stesso tutelare l’amministrazione anche a livello economico”.
Quanto ai tempi per l’emanazione del bando l’amministrazione si tiene sul generico e parla del “prima possibile”. Considerando la necessità di una finestra per l’adesione e di tempi tecnici per la presentazione di offerte e valutazioni, oltre dei lavori preliminari necessari prima dell’apertura il rischio resta quello che tutto slitti alla prossima stagione turistica.

Rebecca Del Carlo

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