Botte e insulti ai figli minori, madre a processo

Madre violenta a processo. Quando un genitore scaglia tutta la propria rabbia e violenza contro i propri figli minori i danni sono incalcolabili sulla salute psicofisica dei piccoli. Per gli inquirenti lucchesi non ci sono dubbi, almeno in questo caso specifico, e quindi hanno chiesto e ottenuto il rinvio a giudizio per una madre di 42 anni che il prossimo 15 ottobre dovrà presentarsi in aula e difendersi dalle accuse per i gravissimi reati ipotizzati a suo carico. Maltrattamenti aggravati in famiglia, lesioni personali aggravate e continuate ai danni dei due figli minorenni che all’epoca dei fatti, circa due anni fa, avevano 13 e 10 anni.

Per l’accusa la donna, per un lungo periodo, forse anni, avrebbe picchiato, vessato, umiliato e maltrattato i suoi stessi figli. Comportamenti violenti e di continuo disprezzo, secondo i giudici, che avrebbero avuto affetti deleteri sui piccoli fino all’intervento dei medici, degli assistenti sociali e delle forze dell’ordine, avvisate dalla scuola per via di quei segni inequivocabili sui corpi dei bambini e di un atteggiamento mutato nei mesi sempre di maggiore chiusura e disagio. A seguito della delicata indagine avviata dalla magistratura sarebbero emersi gli aberranti comportamenti della donna che, senza soluzione di continuità, avrebbe riversato sui piccoli odio e violenza invece di accadimento e amore. Il più grande dei due bambini avrebbe riferito di essere stato costretto a dormire per l’intera stagione invernale su un vecchio divano e senza riscaldamento. Offese, botte, ingiurie, avevano preso il posto di carezze e affetto in quella casa di un comune della Piana di Lucca, secondo l’accusa. Ora la donna dovrà affrontare il processo vero e proprio dopo mesi di indagini accurate da parte della magistratura inquirente.
Per i bambini, però, che nel frattempo sono stati allontanati da quella casa e dalla madre, non basterà un procedimento penale per mettere a posto la loro vita.  Altri parenti si stanno prendendo cura dei due bambini in attesa delle decisioni dei giudici.

Vincenzo Brunelli

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