Pellegrini: “Per Notre Dame un restauro creativo”

Dopo l’incedio nel cuore di Parigi, che ha colpito la cattedrale di Notre Dame lo scorso lunedi (15 aprile), è il momento di parlare di ricostruzione. A riflettere sul tema è anche un architetto lucchese,  Pietro Carlo Pellegrini, sulla nota rivista Artribune. “Costruire sul costruito”, è l’idea di base che sviluppa il pensiero di Pellegrini.

L’Italia, terra di catastrofi naturali e quindi terra di ricostruzione, in questo senso può essere un esempio da seguire. Secondo l’architetto non è importante “ricalcare solo il passato” ma piuttosto seguire un “progetto presente” che possa cambiare il modo di fare restauro monumentale. “Il mio augurio – scrive Pellegrini – è che dalle fiamme possa nascere un progetto che non ricalchi solo il passato, ma che sia un progetto del presente, che possa contribuire a generare un cambiamento nel modo di fare il restauro monumentale. Credo in un restauro creativo, sotto tono, elegante, mai esibizionista, capace di integrare i materiali esistenti e adoperare una continuità misurata, che possa scrivere un nuovo testo per il riuso in architettura”. 

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