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La figura del consulente in floriterapia

Il consulente in floriterapia è una nuova ed emergente figura professionale nel campo della prevenzione e del benessere. E’ un consulente esperto nella relazione d’aiuto, attraverso l’applicazione del sistema naturale della floriterapia (fiori di Bach, fiori australiani, fiori californiani, ecc.. ), che richiede una formazione accurata con una serie di competenze interpersonali, ed una conoscenza approfondita dei sistemi floreali.

La floriterapia è riconosciuta dall’Oms e i suoi stati membri come medicina complementare dal 1976. La Regione Toscana nel 2010 ha promulgato una legge sulle discipline bionaturali che inserisce la consulenza con i fiori tra le metodiche naturopatiche.
È molto importante che il consulente abbia iniziato a sua volta un percorso personale di maggiore consapevolezza avvicinandosi alla sua “autenticità” attraverso l’uso delle essenze floreali; questo per permettere di accompagnare il cliente, affrontando insieme le difficoltà del proprio viaggio. Il consulente non si propone come alternativa al medico o allo psicologo, non si occupa di diagnosi o di patologie mediche né di curare dei sintomi, ma di riequilibrare tutti quegli atteggiamenti emozionali negativi che possono, alla lunga, favorirli.

I compiti del consulente
Aiutare la persona a guardarsi dentro, a definire i propri obiettivi, a dare un nome alle proprie emozioni, traducendole nel linguaggio dei fiori.
Attraverso il colloquio, il consulente facilita il processo di conoscenza delle proprie paure, debolezze, i propri errori, adattando le essenze floreali, in modo da facilitare il percorso di sblocco e riequilibrio.
Il consulente deve essere in grado di adattare il percorso alla persona “come un vestito cucito addosso su misura”, forte non solo della propria competenza ma anche della propria intuizione.

Il percorso floriterapico
La “terapia” floreale è un percorso che si svolge attraverso una serie di incontri, che si succedono con regolarità, per raggiungere gli obiettivi, stabiliti all’inizio della consulenza. Di solito i colloqui hanno una cadenza di due/tre settimane, il tempo di durata media della boccetta. In questo lasso di tempo, si può verificare la necessità di modificare l’assunzione o di cambiare la miscela dei fiori.
I colloqui si svolgono in un setting professionale, che permette alla persona di sentirsi tutelato, realmente ascoltato, emotivamente contenuto, in modo da percepirsi in un percorso guidato e protetto.
Per sviluppare le sue capacità di ascolto e comprensione, il consulente è tenuto a un continuo lavoro su di sé, al confronto con gli altri professionisti e all’analisi del proprio operato attraverso una regolare supervisione professionale.
Infine possiamo affermare che la consulenza in floriterapia è un nuovo modo di promuovere il benessere della persona.

Fonti: Ricardo Orozco

Articolo a cura di Paola Morelli, consulente nei Fiori di Bach e australiani, counselor in formazione
Mail: morelli.paola@gmail.com
Facebook: Paola Morelli

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