Liste d’attesa e ticket, le proposte dei sindacati

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Superare le liste d’attesa, rivedere i ticket sulla diagnostica e sulla specialistica, investire nella medicina del territorio, nelle cure intermedie e nella domiciliarità. Sono le priorità per la sanità toscana enunciate nella piattaforma approvata questa mattina dagli esecutivi unitari di Cgil, Cisl e Uil della Toscana riuniti a Firenze.

Il testo è frutto di un lungo lavoro di ascolto dei territori, all’interno e all’esterno dei sindacati, iniziato quasi un anno fa, e che vede come punti fermi “un servizio sanitario pubblico e universale, integrato con il welfare sociale” e la costruzione di “una forte rete di servizi sanitari e sociali integrati nel territorio”.
A partire dalle principali criticità riscontrate, frutto delle valutazioni dei sindacati, la piattaforma contiene una serie di indicazioni concrete. Per quello che riguarda le liste di attesa secondo i sindacati chiedono di rispettare “rispettare i tempi previsti dal piano nazionale di governo delle liste d’attesa e abolire il fenomeno delle liste chiuse” oltre a “garantire il diritto del cittadino ad accedere gratuitamente all’intramoenia in caso di mancato rispetto dei tempi e attuare le responsabilità dirigenziali in caso di sforamento”. Secondo il documento dei sindacati è necessario anche “rivedere i ticket sulla diagnostica e sulla specialistica, abolire il superticket e rivedere il sistema di compartecipazione per renderlo più equo”. Sempre per le sigle è indispensabile “investire nella medicina del territorio, nelle cure intermedie e nella domiciliarità e completare entro un massimo di 2 anni l’apertura delle Case della Salute in tutte”. Necessario anche “attivare i posti letto di cure intermedie necessari collocati preferibilmente nei complessi ospedalieri pubblici”.
“Questo documento – hanno detto i tre segretari generali di Cgil, Cisl e Uil della Toscana, Dalida Angelini, Riccardo Cerza e Annalisa Nocentini – fa seguito alla piattaforma che avevamo presentato nel 2016, ma a un anno dalla fine della legislatura regionale il tempo per passare dalle parole ai fatti si sta esaurendo. O la Regione apre immediatamente un confronto per verificare la situazione e attuare i correttivi necessari, oppure saremo costretti a mettere in campo anche delle iniziative di protesta importanti per far cambiare le cose, perché così non va. La Regione non può continuare a fare annunci che restano sulla carta, senza farsi carico delle criticità e affrontare i problemi con cui lavoratori e pensionati fanno i conti ogni giorno”.

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