Gara tpl, Mobit: “Regione non consegna ancora gli atti dell’affidamento”

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“La Regione Toscana non soltanto si sostituisce ai giudici ma ostacola anche il diritto di difesa di Mobit”. È questa la accusa che viene lanciata all’amministrazione regionale da parte di Mobit, il soggetto uscito sconfitto dalla gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale e che ha fatto ricorso contro l’esito della gara. Contenzioso che attualmente è in attesa della pronuncia del Consiglio di Stato. 

“Nello svolgimento della gara toscana per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale su gomma la Regione Toscana continua a fare forzature – si legge in una nota inviata da Mobit -. Dopo l’illegittimo provvedimento di aggiudicazione definitiva ai francesi di Autolinee Toscane-Ratp (la cui offerta era stata esclusa dal Tar Toscana), nonostante che l’intero procedimento sia pendente innanzi al Consiglio di Stato con molteplici motivi di impugnazione, e che l’udienza sia già fissata per il prossimo 10 ottobre, la regione Toscana continua ad adottare un comportamento ostruzionistico, con grave pregiudizio di Mobit, il consorzio delle aziende toscane. A distanza di oltre 11 giorni dalla richiesta di accesso agli atti, formulata da Mobit lo stesso giorno di notifica dell’aggiudicazione, la Regione Toscana non ha ancora consegnato la parte fondamentale della documentazione richiesta (il Pef di Autolinee Toscane in formato editabile), rendendo più difficile la difesa dei propri diritti a Mobit, che deve soggiacere al termine di 30 giorni per impugnare il provvedimento di aggiudicazione definitiva ai francesi. E questo nonostante che la legge consenta esplicitamente a tutti i concorrenti l’accesso integrale e tempestivo agli atti per le ragioni della propria difesa. Mobit rimette ai propri concittadini ogni valutazione sul comportamento della Regione”.

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